Due anni a Brancaccio con Padre Puglisi

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Intervista a Gregorio Porcaro scritto dal giornalista Mario Catalano

Mario Catalano

Termini Imerese (Pa) – In occasione della ricorrenza, nel calendario della Chiesa cattolica, della memoria liturgica del Beato Giuseppe Puglisi (proclamato martire il 25 maggio 2013), domenica 21 ottobre 2018 si svolgerà la presentazione del libro Due anni a Brancaccio con Padre Puglisi. Intervista a Gregorio Porcaro (edito da Edizioni Arianna), scritto dal giornalista termitano Mario Catalano. L’evento, in collaborazione con l’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) sezione di Palermo, avrà inizio alle ore 17 nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria. Dopo i saluti iniziali del sindaco di Termini Imerese, Francesco Giunta, e don Antonio Todaro, arciprete di Termini Imerese, dialogheranno con l’autore: Giuseppe Antoci, ex presidente del Parco dei Nebrodi; Arianna Attinasi, per Edizioni Arianna; il pittore di impegno civile Gaetano Porcasi. L’incontro sarà moderato dal vaticanista e presidente Ucsi–Palermo Michelangelo Nasca. Durante l’evento gli attori Paride Benassai e Damiano Giunta leggeranno alcuni estratti del libro. L’opera di Mario Catalano è stata patrocinata: dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, dalla Città Metropolitana di Palermo, dal Comune di Palermo, dal Comune di Godrano e dalla Città di Termini Imerese. «Sono orgoglioso di partire dalla mia città e ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto – commenta Mario Catalano – Negli ultimi anni sono stati fatti molti passi avanti contro la mafia. Però, la strada non è ancora finita. Bisogna stare sempre attenti tra chi vuole “fare antimafia” solo per carriera e chi, invece, crede nei veri valori dell’onestà e della legalità. Bisogna – ha concluso il giornalista termitano – educare i ragazzi alla bellezza e al fresco profumo di libertà, senza mai abbassare la testa».

Mario Catalano

Nato a Termini Imerese (Palermo) il 6 aprile del 1991 è giornalista pubblicista da febbraio 2017. Studente di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’Università “La Sapienza” di Roma, nel corso degli anni ha collaborato con diverse testate locali e regionali, tra cui: Giornale del Mediterraneo, Il Caleidoscopio delle Madonie–report e news, Quotidiano di Sicilia, Giornale di Sicilia, L’ORA e MeridioNews. È stato tutor formativo in tre progetti di alternanza scuola lavoro: due svolti all’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Stenio” di Termini Imerese, uno al liceo classico “Gregorio Ugdulena” di Termini Imerese. Nel luglio del 2018 ha vinto la terza edizione del Premio Giornalistico Internazionale “Cristiana Matano” nella sezione “giornalista emergente under 30” con l’articolo Ismail, il modello arrivato sul barcone. Ha curato l’ufficio stampa di diverse manifestazioni, tra cui: la Rassegna cinematografica “Fotogrammi-Cinema/Doc” (svolta dal 17 gennaio al 21 febbraio 2018) organizzata dall’associazione culturale Altriventi; la Quarta edizione “Festival Internazionale del vento e del mare” (anno 2017) svolto a Lascari (31 agosto), Cefalù (1-2-3 settembre) e Termini Imerese (4 settembre). Ha collaborato con l’agenzia di pubbliche relazioni e marketing “Ital Communications” fondata e diretta da Attilio Lombardi. Ad oggi collabora con la testata La Repubblica–Palermo, la web tv TeleTermini e Radio Panorama, occupandosi di cronaca, politica e cultura.

Libro

Questo libro-intervista a Gregorio Porcaro, vice parroco di don Pino Puglisi, nella sua missione a Brancaccio, l’anno precedente la barbara uccisione da parte di “Cosa Nostra” avvenuta il 15 settembre 1993 in occasione del suo 56° compleanno, e l’anno successivo, rivelando aspetti inediti della sua umanità, arricchisce con testimonianze dirette la figura rivoluzionaria e cristiana del Beato che, in nome del Vangelo, ha sfidato la mafia.

«…Dal lavoro di Catalano esce complessivamente un quadro fondamentale, come un legame indissolubile, fra coloro che vivono e crescono in un ambiente conoscendo solo quello e chi invece li prende per mano, giorno dopo giorno, portandoli a conoscere il fresco profumo della legalità e facendo questo, li porta a provare un sentimento che è giusto possano provare tutti gli uomini: “la Speranza”…» (dalla prefazione di Giuseppe Antoci, ex Presidente del Parco dei Nebrodi).