24 novembre, “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne”

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Agrigento – Non è amore picchiare la propria compagna per poi scusarsi tra pianti e promesse di cambiamento. Non è amore morire d’amore. Eppure ancora oggi accade, ed in ogni parte d’Italia, dal paese più piccolo alla metropoli più industrializzata. La violenza è dentro la mente di quegli uomini che ancora credono che la compagna sia un bene posseduto, alla pari di un oggetto e quindi si sentono padroni di deciderne la sorte, anche togliendole la vita.

La nostra società vive un periodo di imbarbarimento culturale, onostante l’informazione sia capillare, oggi si è più informati. Sappiamo tutto di tutti ed in tempo reale ma non basta se alla fine prevalgono i valori che reputiamo crudeli e che potenzialmente rifiutiamo.

Nell’ambito delle iniziative connesse con la “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne”, in programma il prossimo 24 novembre, è partita ad Agrigento, una nuova fase della campagna della Polizia di Stato contro la violenza di genere “Questo non è amore”, promossa dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato che prevede incontri tenuti da un’equipe multidisciplinare composta da operatori appartenenti agli uffici interessati al fenomeno (Divisione Polizia Anticrimine, Squadra Mobile, Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico) Medici della Polizia di Stato, rappresentanti dei centri antiviolenza e di enti o associazioni attivi sul territorio.

Oggi, presso la hall dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, alla presenza del Prefetto Dario Caputo e del Questore Maurizio Auriemma, la citata equipe, integrata anche da due psicologi dell’Azienda Ospedaliera, ha tenuto un incontro per opera di divulgazione sulla tematica, distribuendo materiale divulgativo ed un opuscolo della campagna “Questo non è amore”. Il progetto, oltre ad avere valenza di campagna informativa, mira a raggiungere lo scopo precipuo di favorire l’emersione del fenomeno, agevolando e favorendo un contatto diretto con le potenziali vittime, offrendo loro un supporto di un’equipe multidisciplinare, composta da operatori specializzati. L’equipe tornerà ad incontrare gli utenti il 16 novembre prossimo presso l’Ospedale “San Giovanni di Dio”.

Ida Cangemi