Stress lavoro correlato

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La Uil Pubblica Amministrazione Sicilia racconta il disagio dei lavoratori in uno spot

Palermo – Disadattamento e stati patologici negli ambiti professionali, sia pubblici che privati, malattie di natura psico – sociale: condizioni sempre più frequenti nell’attuale contesto lavorativo, anche a causa della flessibilità esasperata e dalla cronica carenza di personale che affligge molti uffici, sulle quali occorre sensibilizzare la collettività e gli stessi datori di lavoro.

La Uil Pubblica Amministrazione Sicilia ha scelto il linguaggio degli spot per fotografare il fenomeno dello stress lavoro correlato, realizzando un filmato (https://www.youtube.com/watch?v=Wn9TeqY0OAo&feature=youtu.be) che racconta, nello spazio di tre minuti e venticinque secondi, il disagio di chi avverte, nella propria quotidianità, l’incapacità di soddisfare le richieste in rapporto alle capacità e al tempo a disposizione.

La medicina del lavoro, infatti, definisce stress lavoro correlato la sensazione di squilibrio percepita tra i carichi di lavoro e il loro smaltimento.

“Abbiamo scelto di declinare la condizione propria dello stress lavoro correlato attraverso la storia, sinteticamente narrata , di una donna, dalla giovinezza alla maturità – spiega il segretario generale della Uil Pubblica Amministrazione Sicilia Alfonso Farruggia – per sottolineare quali possano essere le conseguenze, nel tempo, di una malattia professionale sempre più diffusa a livello europeo”.

Secondo le statistiche, infatti, lo stress legato al lavoro è attualmente la seconda patologia più diffusa in Europa dopo il mal di schiena; ne è affetto un lavoratore su quattro e i soggetti maggiormente colpiti sono le donne.

“L’iniziativa – precisa il segretario – è soltanto il primo passo di un’azione di sensibilizzazione che prevede la realizzazione di una campagna informativa ben precisa che si articolerà nel tempo attraverso incontri nel territorio, dibattiti, tavole rotonde e distribuzione di materiale informativo alla collettività”.

Lo spot ha destato l’attenzione e l’apprezzamento da parte di Michelangelo Ingrassia, presidente del Comitato Consultivo provinciale dell’INAIL di Palermo.

“L’iniziativa della UILPA – afferma – non rappresenta soltanto un efficace strumento di prevenzione del fenomeno ma anche una denuncia sociale in merito a un problema di salute delle lavoratrici e dei lavoratori, ancora oggi gravemente sottovalutato in Italia: a parlare sono le statistiche, che rilevano, a livello nazionale, appena 335 denunce di disturbi psichici e comportamentali su un totale di 44.083, nel periodo compreso tra gennaio e settembre 2018”.

In Sicilia, nello specifico, il dato è di 10 denunce su 1123.

In Italia, complessivamente, si registrano attualmente 4.183 casi di malattie professionali non determinate; dal 2013 al 2017 i fattori psicologici quali causa di malattie professionali hanno avuto un impatto di 12 casi su 115.400.

Dati che, secondo Ingrassia, confermerebbero la sottovalutazione dello stress e del benessere psichico dei lavoratori: ciò sarebbe in parte determinato dalla diffusa omertà nei luoghi professionali ma anche dall’inconsapevolezza e dall’incapacità, da parte dei soggetti coinvolti, di riconoscere adeguatamente il malessere legato allo stress maturato.

Ph:Il segretario generale UILPA Sicilia Alfonso Farruggia