Sabrina Figuccia: “ZTL, che fine fanno i soldi incassati dalle multe e dove sono i dati sulle polveri sottili?”

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Sabrina Figuccia

 

  

Palermo – “Che la ZTL sia la nuova gallina dalle uova d’oro inventata dal Comune per colmare qualche buco del bilancio, a Palermo lo sanno pure i neonati. Ma, nessuno, tranne qualche privilegiato, sa che fine fanno i soldi finora incassati da Palazzo delle Aquile grazie alle oltre 450 mila multe fatte. E soprattutto, nessuno sa davvero com’è la qualità dell’aria nella ZTL, considerato che da parecchi mesi non vengono resi noti i dati dell’inquinamento atmosferico né tantomeno delle polveri sottili”.

Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc di Palermo, che prosegue: “Stamattina, ho presentato al sindaco Orlando un’interrogazione urgente, con la quale ho chiesto di conoscere nel dettaglio quante multe relative alla ZTL finora sono state fatte, di quale importo (si va da un massimo di 164 euro ad un minimo di 56,70), quanto finora il Comune abbia incassato, ma soprattutto come sono state ripartite queste somme. E stiamo parlando di alcune decine di milioni di euro, oro colato per le disastrate casse di Piazza Pretoria.

Il codice della strada, infatti, sul punto è molto chiaro: metà dei soldi delle multe riscossi dagli Enti locali sono a libera disposizione dello stesso Comune, l’altra metà è invece vincolata per legge a determinati usi, come ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade; potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei corpi e dei servizi di polizia municipale; inoltre, manutenzione delle strade, incluse installazione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione delle barriere e sistemazione del manto stradale delle medesime strade, ad interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti, allo svolgimento, da parte degli organi di polizia locale, nelle scuole di ogni ordine e grado, di corsi didattici finalizzati all’educazione stradale, a misure di assistenza e di previdenza per il personale e ad interventi a favore della mobilità ciclistica.

Inoltre, al mistero sulla fine di questi soldi, si aggiunge quello della qualità dell’aria, che nessuno conosce davvero perché da troppo tempo non vengono resi noti i dati dei rilevamenti (sperando che vengano effettuati) anche delle polveri sottili”.