Lavoro e Diritti. Rassegna sindacale e dei diritti dei cittadini a cura dell’avvocato Aurelio D’amico

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Bagheria (Palermo) – Bollette a 28 giorni il Tar annulla multe rimborsi confermati.

Roma Entro il 31 dicembre Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Tim dovranno rimborsare i clienti su quanto lucrato per la cosiddetta fatturazione a 28 giorni. Lo ha deciso il Tar del Lazio, che ha però annullato le multe comminate da Agcom. Sanzioni che ammontavano a 1,1 milioni di euro a testa, per un totale di 4,4 milioni. Un provvedimento che si aggiunge alle ordinanze cautelari del tribunale di Milano, che a giugno scorso ha inibito l’utilizzo delle clausole di fatturazione a 28 giorni, dichiarandolo illegittimo. Ora il Movimento consumatori si augura che le compagnie abbandonino la strada dello scontro giudiziario con consumatori, associazioni e Autorità e adempiano subito alle deliberazioni dell’Agcom, che per la prima volta aveva chiesto il rimborso obbligatorio.La Repubblica del 22-11-2018 (pag. 29) (n.d.r.: l’articolo è stato inviato alla nostra sede dal nostro collaboratore Tommaso Giammaresi)

Volo cancellato: diritto al rimborso del biglietto comprende le commissioni

Importante la sentenza della Corte giustizia Unione Europea, sez. VIII, sentenza 12/09/2018 n° C601/17. Infatti, premesso che in caso di cancellazione del volo aereo, il passeggero ha diritto al rimborso completo del prezzo del biglietto, comprensivo anche delle commissioni operate dagli intermediari tra il vettore ed il passeggero, solo se la compagnia aerea sia a conoscenza di dette commissioni. A questo punto interviene il Regolamento 261/2004, che garantisce un livello elevato di protezione dei passeggeri, ma anche assicura un equilibrato contemperamento tra gli interessi di questi ultimi e quelli dei vettori aerei. Pertanto, una componente del prezzo del biglietto fissata all’insaputa del vettore non può essere rimborsata. Infatti, la Corte di Giustizia interpreta l’art. 8 paragrafo 1 del Regolamento 261/2004 «nel senso che il prezzo del biglietto che deve essere preso in considerazione per stabilire l’importo del rimborso dovuto dal vettore aereo a un passeggero in caso di cancellazione di un volo include la differenza tra l’importo pagato dal passeggero stesso e quello ricevuto da tale vettore aereo, la quale corrisponde a una commissione percepita da una persona intervenuta in qualità di intermediario tra questi ultimi due, a meno che tale commissione sia stata fissata all’insaputa del vettore aereo in questione, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare».

Unioncasa (Associazione di proprietari casa) e la cedolare secca

La cedolare secca è un regime di tassazione agevolato destinato ai proprietari di determinati immobili che può essere scelto facoltativamente al posto delle altre forme di prelievo fiscale imposte per i redditi da locazione. Chi, infatti, è in possesso di redditi che derivano dall’affitto di un immobile può scegliere, con la cedolare secca, un regime di tassazione alternativo a quello ordinario ai fini Irpef evitando, al tempo stesso, il versamento delle imposte di bollo e di registro.
La cedolare secca può essere applicata a partire dal 2011, ma soltanto agli immobili ad uso abitativo iscritti al catasto nelle categorie dalla A/1 alla A/11 e con l’esclusione degli immobili A/10 destinati ad uffici e studi professionali. La cedolare secca si applica anche alle pertinenze dell’immobile in oggetto. La cedolare secca può essere scelta soltanto dalle persone fisiche e mai per immobili affittati ad imprese, professionisti ed enti. Quindi è una tassazione facoltativa limitata alla persone fisiche per sostituire le imposte che si sarebbero dovute pagare come titolare di redditi da locazione. Tali redditi vanno indicati nel qaudro RB del modello UNICo o nel quadro B del modello 730.
Per potersi avvalere della cedolare secca bisogna darne comunicazione all’inquilino poichè con tale scelta si rinuncia ad ogni aggiornamento del canone di locazione, ivi compreso l’aumento Istat, anche se questo era stato pattuito nel contratto d’affitto. La cedolare secca dura per tutta la durata del contratto di locazione anche se il locatore può revocarla alla scadenza di ogni annualità.La cedolare secca, come già detto, prevede un regime di tassazione agevolato rispetto all’applicazione delle due aliquote Irpef , che sono: il 10% per i contratti a canone concordato ; il 21% per tutti gli altri contratti. In ogni caso, anche se l’imposta è dovuta sul 100% del canone annuale, appare evidente che si tratta di un’aliquota molto ridotta, in alcuni casi, rispetto a quella applicata ordinariamente, visto che l’aliquota Irpes ordinaria prevede una tassazione del 23% sul 95% del canone annuale percepito.

L’associazione Unioncasa tutela i diritti dei proprietari casa, infatti,

Rappresenta un punto di riferimento dinamico per chi crede ed opera nel settore immobiliaretutelare i diritti della proprieta’ immobiliare e supporta in tutte le sue esigenze;

Rende l’investimento immobiliare confrontabile ed alternativo alle altre forme di investimento;

Si fa portavoce di iniziative e proposte di legge finalizzate a ridurre vincoli iniqui e a intraprendere la strada della liberalizzazione del mercato immobiliarediffondere le opportunita’ di investimento immobiliare;

Dialoga , contatta e collabora con le associazioni, enti,ed istituzioni presenti nel settore immobiliare;

Costituisce e partecipa a organismi bilaterali di conciliazione organizzare iniziative finalizzate al progresso del settore immobiliare.