Ri-assorbimento dei lavoratori ex Liberty Lines. Interrogazione del deputato De Domenico

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Messina – Come è noto l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile, in occasione dell’inaugurazione della nuova nave “Trinacria” in dotazione a Bluferries, avvenuta il 22 novembre scorso a Messina, ha annunciato l’intenzione di incrementare il numero di corse dei mezzi veloci previste tra Messina e Villa S. Giovanni, al fine di garantire un collegamento più efficiente con i treni in partenza e in arrivo, ed in particolare istituire una corsa serale da effettuarsi con navi veloci tra Messina e Villa San Giovanni, al fine di consentire il raccordo con il treno Frecciargento proveniente da Roma, il cui arrivo è previsto alle ore 22.00 presso la stazione Villa San Giovanni.

Tale decisione rappresenta un importante quanto positivo elemento di novità, che tuttavia rende evidente una concezione del principio della continuità territoriale essenzialmente limitata ai servizi ferroviari, escludendo il tema fondamentale dei collegamenti tra la Città Metropolitana di Messina e la Città Metropolitana di Reggio Calabria. A tal fine il servizio di collegamento con navi veloci attualmente garantito tra Messina e Reggio Calabria, come evidenziato nella precedente interrogazione parlamentare datata due ottobre, è da ritenersi del tutto insufficiente, in quanto privo di corse oltre le ore 21 nei giorni lavorativi e oltre le ore 17.40 nei giorni di sabato, domenica e nei festivi. Tale situazione rende oltremodo difficoltosa l’integrazione economica negli importanti settori del turismo, del commercio, delle attività ricreative e delle iniziative culturali, rappresentando un ostacolo concreto anche per l’affermazione di un’identità comune e di quella Area dello Stretto tanto sbandierata ma mai concretamente attuata.

Avendo, altresì, appreso che società Blueferries continuerà a gestire esclusivamente il traffico delle navi di medie e grandi dimensioni, mentre la nuova società pubblica Blujet dovrebbe gestire i mezzi veloci, ci chiediamo cosa ne sarà dell’emergenza occupazionale che riguarda i 73 lavoratori di Liberty Lines, questione posta al centro della precedente interrogazione del 2/10/18, e che non sembra non solo aver ancora trovato una soluzione adeguata, rendendo sempre più concreto il rischio del licenziamento definitivo dei lavoratori, ma addirittura incontrare la contrarietà del governo nazionale e regionale, e quel che più grave per motivi poco chiari e sui quali abbiamo già avanzato dubbi.

Per questo ho presentato una ulteriore interrogazione per chiedere con forza il ri-assorbimento dei lavoratori ex Liberty Lines oggi non più procrastinabile.

Francesco De Domenico

Deputato all’Assemblea Regionale Siciliana