Giunta approva il bilancio consolidato 2017

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Il Municipio di Palermo in una Ph di Paolo Arduino

 

Palermo – Approvato il bilancio consolidato 2017 del Gruppo Comune di Palermo con la delibera di Giunta n. 174 del 3 dicembre.

Il segno distintivo del consolidato 2017 è il superamento dei disallineamenti fra i crediti riconosciuti dal Comune e quelli vantati dalle società partecipate che dagli oltre 70 milioni del 2016 si riducono ad appena 1 milione e 400 mila euro.

Sono  stati riconosciuti alle società partecipate crediti  per euro 28 milioni già accantonati  in sede di rendiconto 2017 e sono stati accantonati nel bilancio di previsione 2018/2020 del Comune  42 milioni 494 mila a fronte dei crediti stralciati dai bilanci delle società.

Tutto ciò a fronte dell’impegno assunto in sede di approvazione del consolidato 2016 di superare gli annosi contrasti fra il dare e l’avere tra il Comune e le proprie società partecipate e di intraprendere un percorso trasparente e di rilancio del Gruppo Comune di Palermo.

Il patrimonio comprende oltre 2 miliardi e 300 milioni di immobilizzazioni e oltre 900 milioni di attivo circolante.

I fondi rischi che rafforzano la garanzia di solidità dei conti includono oltre 1 miliardo di fondo svalutazione crediti a copertura del rischio di insolvenza dei debitori e che consentirà di assorbire l’impatto sul patrimonio delle recenti disposizioni normative sulla rottamazione dei ruoli.

I debiti diminuiscono di oltre 46 milioni.

“Ancora una tappa della gestione unitaria dell’amministrazione comunale e delle strategiche aziende pubbliche secondo una scelta politica radicalmente contraria a gestioni private o separate e fuori controllo
“, ha dichiarato il Sindaco, Leoluca Orlando.

“Abbiamo mantenuto – ha sottolineato l’Assessore al Bilancio, Antonino Gentile – l’impegno di fare luce sui rapporti con le partecipate. E’ stato un grande risultato dovuto alla fermezza e alla determinazione dimostrata dall’amministrazione che risponde così alle sollecitazioni degli organi di controllo e pone le premesse per il cambiamento. Dopo l’operazione trasparenza, deve iniziare quella del rilancio. Il 2019 sarà l’anno della presentazione dei nuovi piani aziendali in cui devono essere indicati gli interventi da attuare e i riflessi sui ricavi e sui costi nonché sull’organizzazione del lavoro. Dovranno essere rivisti i contratti di servizio, nell’ottica dell’efficientamento e del miglioramento della qualità delle prestazioni”.