Vittime di mafia “dimenticate” da istituzioni,municipalita’ media. Costituito il Comitato per onorarne la memoria

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Palermo – Viviamo da sempre una grande cobntraddizione che è diventata costume e parte integrante del nostro modo di essere e di pensare. Espriamo soloidarietà, sogomento, ci affranchiamo nel dolore e dopo lasciamo che il tempo cancelli ogni cosa, dimenticando prima e rimuovendo dopo parte e frammenti di cronaca che ormai non ci toccano più, tanto il nostro dovere in quell’attimo lo abbiamo fatto e questo basta per silenziare la nostra coscienza.

Un gruppo di persone, stanche, ma forse potremmo dire anche offese, per tali comportamenti superficiali, vogliono fare il possibile perchè certe azioni restino indelebili nelle coscienze di tutti, perchè una società, una comunità è fatta di questi tutti. Di questi tutti, pronti ad esprimere dolore ma al tempo stesso preda dell’oblìo che potrebbe fare comodo. Forse siamo cattivi. Non siamo di parte, siamo neutrali ma essere neutrali non significa non guardare le cose e non dire come queste cose stanno.

Ida Cangemi

E’ stato recentemente costituito a Palermo il Comitato, composto da liberi cittadini (esponenti del mondo della cultura, del lavoro, delle professioni e del volontariato), che si prefigge uno scopo ben preciso: onorare, sollecitando l’adozione di iniziative ed atti concreti, la memoria di centinaia di vittime di mafia spesso dimenticate dalle Istituzioni del Paese, dalle municipalità, dalla politica e da non pochi mass media.

Come civile testimonianza e per additarne il nobile esempio alle presenti e future generazioni, occorre far riemergere dall’oblio tutti gli esemplari cittadini e servitori dello Stato che hanno pagato con la vita il loro impegno per l’affermazione della legalità e dei diritti, contro la mafia, il racket e contro ogni forma d’ingiustizia e abuso.

Il Comitato, pur consapevole delle resistenze e degli ostacoli che verranno frapposti, avvierà una intensa azione di sensibilizzazione e conoscenza (nelle scuole, nelle università, nei luoghi di lavoro, nei quartieri delle grandi città, nei luoghi di culto aperti al pubblico, nei comuni piccoli e medi, ecc.) sul percorso di vita, le azioni e l’impegno profuso dalle numerose vittime (dimenticate) di mafia. Al tempo stesso solleciterà le Istituzioni, locali e nazionali, affinché adottino atti dal forte significato simbolico quali, ad esempio, l’intestazione alle medesime vittime di strade, piazze, plessi scolastici, ecc., per tutelarne adeguatamente la memoria e per porre fine ad assurde disparità, “dimenticanze” o interessate discriminazioni.

Il Comitato insediatosi, ricorda che la commissione prefettizia che ha amministrato, fino a qualche giorno fa, il Comune di Corleone ha voluto lanciare un preciso messaggio intestando la strada in cui abita la famiglia di Totò Riina alla memoria del giudice Cesare Terranova, una delle prime vittime della “mafia corleonese” e non adeguatamente ricordato nelle toponomastiche cittadine. E’ auspicabile che le pubbliche amministrazioni si ricordino di onorare tutti i servitori dello Stato (e non solo alcuni) caduti sotto i colpi della mafia. Terranova fu ucciso a Palermo, in via De Amicis, il 25 settembre 1979, insieme al Maresciallo di Polizia, Lenin Mancuso. Secondo alcune ricostruzioni, sarebbe stato il boss Luciano Liggio ad ordinare l’assassinio del magistrato e del maresciallo Mancuso, uno dei pochi sottufficiali di P.G. che si distinse per la profonda conoscenza dell’organizzazione mafiosa. Liggio temeva il ritorno all’attività giudiziaria di Terranova, dopo che questi aveva concluso l’esperienza di parlamentare nazionale e di autorevole membro della Commissione Antimafia.

Il prossimo 13 dicembre, il Comitato promotore terrà una conferenza-stampa di presentazione. In quella sede verranno annunciate le prime iniziative da attuare nella città di Palermo per ricordare gli eroi “dimenticati”, vilmente assassinati dai sicari della mafia.

Nasce comitato per onorare vittime di mafia dimenticate

Giovedì, alle 10,30, la presentazione nella Sala “Pio La Torre” dell’Ars

Il Comitato promotore per onorare la memoria delle vittime della mafia dimenticate sarà presentato giovedì 13 dicembre nella Sala “Pio La Torre” di Palazzo dei Normanni.

Il Comitato – si legge nel documento-manifesto redatto dai promotori – pur consapevole delle resistenze e degli ostacoli che verranno frapposti, avvierà una intensa azione di sensibilizzazione e conoscenza (nelle scuole, nelle università, nei luoghi di lavoro), per riemergere dall’oblio tutti gli esemplari cittadini e servitori dello Stato che hanno pagato con la vita il loro impegno per l’affermazione della legalità e dei diritti contro la mafia”.

Il Comitato promotore è costituito dallo storico Giuseppe Carlo Marino, autore di numerosi libri sul fenomeno della mafia; il dirigente regionale Lino Buscemi, la dirigente scolastica di Corleone, Lina Scalisi, il dottore Gaspare Arnone, primario di medicina nucleare dell’ospedale Civico di Palermo e il cappellano militare don Pino Terranova. Al Comitato promotore hanno aderito anche Lucia Ievolella, anche lei dirigente scolastico, nonché Carmine Mancuso e Michele Costa figli di vittime della mafia e i giornalisti , Franco Viviano e Lillo Miceli.

F.M.