Lo sport è violenza? Un arresto e tre denunciati per aggressione ai tifosi marsalesi

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Troina (Enna) – Lo sport è violenza? Certamente no. Lo sport esprime sano antagonismo e premia la capacità non la forza. Chi non è in grado di contenere la propria rabbia scaricandola su un apparente avversario ha qualche problema e dovrebbe fare un percorso di recupero dei valori positivi. Se viceversa, non si rende conto dell’assurdità delle proprie azioni, allora è un criminale e come tale va trattato.

La Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, impiegati in servizio di ordine pubblico, arrestano un cittadino acese e deferiscono in stato di libertà altri tre che, dopo la fine della partita Troina-Marsala, effettuavano un agguato ad un piccolo gruppo di tifosi marsalesi.

Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato di Nicosia e di Enna, congiuntamente a personale dell’Arma dei Carabinieri della Stazione di Troina (En), impiegati in servizio di ordine pubblico in occasione dell’incontro di calcio Troina-Marsala, sotto la direzione del Commissario Capo Chiara Ricco Galluzzo – hanno arrestato un cittadino acese, classe 1998, e deferito in stato di libertà altri tre rispettivamente classe 1992, 1993 e 1997, per lesioni aggravate in danno di tre tifosi del Marsala Calcio e per aver sottratto loro uno striscione sportivo.

La cronaca

Presso l’impianto sportivo ”Silvio Proto” di Troina (En), si è tenuto l’incontro di calcio valevole per il Campionato Nazionale Dilettanti Troina-Marsala. Il servizio di ordine pubblico è stato svolto senza incidenti.

Al termine della partita, intorno alle ore 16.50 circa, i tifosi marsalesi, scortati da personale della Polizia di Stato, uscivano dal cancello principale del settore dedicato alla tifoseria ospite per recarsi in quel Corso Campania e ripartire alla volta di Marsala.

Mentre si accingevano a salire a bordo del pulmino, parcheggiato lungo via Bellini, un’autovettura di colore blu Lancia Musa, proveniente dalla via Mazzini, si scagliava a velocità sostenuta in direzione dei tifosi marsalesi; alcuni scendevano dall’auto e in pochi secondi compivano un raid colpendo con una mazza in legno un tifoso del Marsala, strappandogli uno striscione e portandoselo via. Nel ripartire l’auto faceva retromarcia ed investiva almeno altri due marsalesi, colpendoli parzialmente, per poi darsi alla fuga in via Nazionale, verso l’uscita di Troina in direzione Cerami.

Sul posto veniva rinvenuta una mazza di legno (tipo manganello) usata per colpire uno dei malcapitati, che veniva sequestrata.

Immediatamente, si dava inizio all’attività di inseguimento e ricerca dell’auto in fuga mediante gli operatori impiegati nel servizio di ordine pubblico. Dopo pochi minuti, una pattuglia della locale Stazione dei Carabinieri rintracciava e bloccava l’auto sulla Strada Statale 120, prima dell’ingresso nel comune di Cerami. Subito, dal controllo effettuato e dalla perquisizione emergevano elementi probatori certi a carico dei 4 che erano a bordo del mezzo, tutti originari di Acireale (CT). In particolare, all’interno veniva innanzitutto rinvenuto lo striscione sottratto ai tifosi del Marsala nonché due tondini di ferro ed un bastone telescopico in metallo, il tutto sottoposto a sequestro.

Alla luce della ricostruzione dei fatti delittuosi, veniva avvisato il PM di turno della Procura della Repubblica di Enna,Longo, il quale disponeva l’arresto in flagranza del conducente del veicolo, nonché il deferimento in stato di libertà degli altri aggressori per i reati di lesioni aggravate dall’uso di armi improprie e da futili motivi, per aver effettuato la condotta illecita in costanza di evento sportivo, nonché per il reato in concorso di furto aggravato di uno striscione sportivo e possesso e trasporto di oggetti atti ad offendere.

Lo striscione trofeo di guerra

Impossessarsi dello striscione manifesta un significato simbolico chiaro:abbiamo sconfitto il nemico e possediamo la sua identità che ora fa bella mostra nella nostra stanza dei trofei di guerra. E’ una considerazione che rispecchia uno stato di violenza pura che non può appartenere a chi si definisce sportivo;dovrebbero, queste persone, prendere esempio dai giocatori e dai tifosi del Rugby che, prima e dopo la partita restano persone di sani principi, anzi, sconfitti e vincitori, in molti tornei si ritrovano allo stesso tavolo per consumare un pasto conviviale e non certo per darsele di santa ragione. Questi episodi di violenza dentro e fuori gli stadi purtroppo non sono isolati. La repressione delle Forze dell’Ordine è utile però, lo Stato si può ritenere indenne da qualsiasi colpa? Forse i metodi educativi hanno delle falle ed occorre rivederli? Certamente lo Stato ed in esso  i decisori politici, qualche responsabilità su cui meditare c’è l’hanno.

Ph copertina:la mazza usata contro i tifosi avversari

Tondini di ferro sequestrati

Luca La Scala

Lo striscione recuperato