Sunia, deposta corona di fiori per Aid Abdellah

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Chiediamo al Comune un’azione intensa e articolata per dare un tetto a chi non l’ha”

Palermo – Il Sunia ha deposto una corona di fiori sotto i portici di piazzale Ungheria, nel luogo dove è stato trovato ucciso Aid Abdellah, il clochard francese. Sul posto si è svolta una conferenza stampa. Il Sunia ha chiesto misure più incisive di contenimento del fenomeno dei senza tetto. “Chiediamo al Comune uno sforzo, un progetto articolato per arginare un fenomeno, quello dei senza tetto, che è in continua crescita – hanno dichiarato il segretario generale del Sunia, Zaher Darshish e il presidente del comitato direttivo Nino Rocca – In sette anni, con la crisi e il peggiorare delle condizioni economiche, siamo passati dal centinaio di cittadini stranieri che vivevano per strada alle 400 persone attuali senza fissa dimora, tra cui anche molti palermitani. I dormitori esistenti sono insufficienti e spesso non sono adeguati, servono azioni più incisive”.

Zaher Darwish Cgil Sunia


La strada troppo spesso sta diventando la tomba delle persone che sono costrette a viverci, per le calamità naturali e per il rischio di stare in balìa di una violenza gratuita – aggiungono Darwish e Rocca – una morte che che se non è fisica è prima di tutto psicologica, perché chi vive per strada non ha la speranza di un futuro, ha perso l’autostima e si sente un fantasma per questa società”.
“Riconosciamo la grande sensibilità del sindaco e dell’assessore rispetto al tema dell’accoglienza e del disagio abitativo ma esortiamo il Comune – ha aggiunto il segretario Cgil Palermo Calogero Guzzetta – a intraprendere interventi strutturali e la definizione di progetto per dare risposte risolutive a chi vive senza un tetto sulla testa e in una condizione di forte disagio sociale”.