Nasce in un sepolcro vuoto l’autore della vita. A San Cipirello una Natività originale e di fede

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San Cipirello (PA) – Nasce in un sepolcro vuoto l’autore della vita. A San Cipirello una Natività originale e di fede. «Quando il linguaggio della fede scaturisce da una costante preghiera offre una simbologia credibile che fa riflettere e anche intravedere il senso di una vita. Nella chiesa madre di San Cipirello, grazie allo zelo e alla pastorale che “educa” alla vita e all’ascolto della Parola di don Giuseppe La Franca, sostare dinnanzi la Natività fa già intravedere oltre al “Gloria” della notte di Natale anche l’Alleluia del giorno della Pasqua. Nell’ambone solenne e possente che richiama la tomba vuota con tanto di pietra scostata dalla bocca del “sepolcro”, il picco Gesù ha occupato la scena non della nascita ma della “Resurrezione”. Sembra di udire con gli occhi l’inno pasquale che squarcia le tenebre mentre l’orante annuncia “Morte e Vita a duello”. Un messaggio meravigliosamente chiaro. Il Bambino Gesù che nasce viene a tirare fuori tutti coloro che giacciono nella tomba del loro egoismo, dell’indifferenza, del buio che più cupo di così non può essere. Il bambino trova la mangiatoia nella tomba dalla quale si canta l’Alleluia, si proclama la “Parola” che Salva e Libera. A don Giuseppe La Franca tutta la stima, l’affettuoso complimento per aver offerto alla comunità ecclesiale di San Cipirello un messaggio di gioia e di resurrezione anche perché il bambino che nasce sa che deve dare la Vita per distruggere ogni forma di morte, come del resto ogni uomo e ogni donna che agisce a favore della vita, della pace, della legalità, della trasparenza, sa che prima o poi deve pagare il prezzo del suo agire e se poi è un uomo di Dio (come Padre Pino Puglisi) lo fa anche con il sorriso sulle labbra dicendo: “Me l’aspettavo”. E questa non è una riflessione di altri tempi». (Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale).

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Giuseppe Longo