Cadono spacciatori con mezzo chilo di droga, nonostante gli stratagemmi preparati, nella rete della Polizia di Stato

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Antonino Calì classe 1989
Antonino Calì classe 1995
Mauro Calì
Salvatore Ilardi
Davide Pantò

 

Enna – I malviventi, tutte facce note, sebbene avessero preso provvedimenti, creando diversivi in caso di controlli da parte delle Forze dell’Ordine, sono stati arrestati e con loro sequestrato il grosso quantitativo di droga che trasportavano.

Da tempo la Questura di Enna aveva messo in essere azioni di pattugliamento del territorio proprio finalizzate a scopo preventivo per estirpare fenomeni legati allo spaccio ed al consumo di droga, purtroppo ancora alto.

Questi i fatti

Autostrada A19- Catania Palermo: cinque giovani leonfortesi – tutti con numerosi precedenti di polizia – organizzano una trasferta di approvvigionamento di sostanze stupefacenti con tanto di staffetta e diversivo per le forze di polizia; bloccati e controllati da decine di poliziotti in servizio di prevenzione, in occasione della festività dell’Epifania, a seguito di approfondita perquisizione di una delle macchine, vengono trovati in possesso oltre mezzo chilogrammo ad alto contenuto di principio attivo, cosidetto skunk, e vengono arrestati.

Nel pomeriggio di ieri la Polizia di Stato di Enna ha tratto in arresto cinque giovani leonfortesi – tutti con numerosi precedenti giudiziari e di polizia, alcuni anche con sentenze definitive – ed in particolare, Ilardi Salvatore, classe 1986, Cali’ Mauro classe 1980, Cali Antonino classe 1989, Cali Antonino classe 1995, Panto Davide, classe 1990, colti in flagranza della detenzione ai fini di spaccio di un cospicuo quantitativo di sostanza stupefacente, marijuana, del tipo Skunk, occultata all’interno di uno dei veicoli a bordo dei quali viaggiavano.

L’arresto trae origine dall’implementazione dei servizi finalizzati alla prevenzione dei reati in genere – voluta dal Sig. Questore di Enna Dr. Antonino Pietro Romeo – in occasione della festività dell’Epifania e soprattutto con l’inizio del periodo dei saldi nelle vendite dei negozi di abbigliamento.

In particolare, gli uomini della Squadra Mobile di Enna – diretta dal Vicequestore Aggiunto Gabriele Presti e coordinata dal Commissario Capo Emanuele Vaccaro – e del Commissariato di P.S. di Leonforte – diretto dal Commissario Capo Alessio Puglisi e temporaneamente coordinati cal Commissario Capo Chiara Ricco Galluzzo – partecipavano al complesso dispositivo dei servizi di prevenzione, impiegando numerose pattuglie, anche con auto civetta, che dislocavano lungo gli svincoli di accesso al capoluogo ereo e l’area commerciale del Dittaino, lungo l’asse autostradale della A19 Catania-Palermo.

In particolare, l’intervento traeva origine dalla circostanza che i poliziotti di un equipaggio impiegato nel complesso servizio di prevenzione, percorrendo l’autostrada A19 in direzione Palermo, notavano sfrecciare due autovetture (una Fiat Bravo ed una Peugeot 206) che una dietro l’altra li sorpassavano a velocità sostenuta. Immediatamente gli operatori di polizia si mettevano all’inseguimento della colonna di macchine, allertando gli altri equipaggi impiegati nell’analogo servizio di prevenzione, e nel contempo, osservavano lo strano comportamento dei due veicoli. Infatti, ad un certo punto la Fiat Bravo sorpassava la Peugeot 206 aumentando ancora di più la velocità, mentre quest’ultima iniziava a rallentare fino ad arrestarsi sulla corsia di emergenza, facendo così un’inspiegabile, oltreché pericolosa, fermata. L’auto però a quel punto veniva bloccata e si procedeva al controllo del conducente che risultava essere ILARDI Salvatore. La seconda autovettura, con a bordo gli altri arrestati, veniva bloccata appena fuori dall’autostrada, allo svincolo di località Mulinello, da parte degli altri equipaggi impegnati.

Sottoposti ad un primo controllo, sia le due autovetture che anche i loro occupanti – i quali vantavano fra di loro legami, non solo di conoscenza e frequentazione, ma anche per comuni vicessitudini giudiziarie e di polizia – venivano accompagnati negli Uffici della Questura ove si procedeva alla perquisizione personale e sui veicoli.

Nel corso dell’approfondita perquisizione svolta dai poliziotti, nel vano motore della Peugeot – nonostante fossero occultati in maniera molto approfondita, all’interno dell’alloggiamento del filtro aria del veicolo, e con l’ulteriore copertura di oggetti plastica – si rinvenivano dei sacchetti contenenti sostanza stupefacente marijuana, della tipologia gergalmente indicata come skunk – varietà particolarmente ricca di principio attivo, e pertanto con maggiore effetto drogante – che risultavano pesare complessivamente oltre 550,00 grammi.

Dal complesso degli accertamenti svolti dagli investigatori emergeva pertanto che il gruppo avesse organizzato una trasferta finalizzata all’approvvigionamento dello stupefacente, da immettere evidentemente nel mercato della città leonfortese, luogo di residenza di tutti gli arrestati. A tale scopo i giovani, adoperandosi con più macchine, delle quali una aveva chiaramente la funzione di staffetta e segnalazione della presenza di forze di polizia, alla seconda macchina, che si occupava di trasportare il carico. Fra l’altro, i soggetti presenti nella macchina che apriva l’itinerario, proprio perché conosciuti dalle forze di polizia, notati insieme, avrebbero permesso di concentrare l’attenzione di eventuali pattuglie delle forze dell’ordine su di loro, permettendo alla seconda autovettura, quella con il carico di stupefacente, di proseguire verso la destinazione in tutta tranquillità.

All’esito dell’attività di polizia, pertanto, anche grazie all’importante e precisa attività di repertazione svolta dai poliziotti della Polizia Scientifica di Enna, i giovani venivano tratti in arresto e, come disposto dall’A.G. procedente, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, che coordina le indagini nella persona del Sostituto Procuratore Orazio Longo, posti agli arresti domiciliari presso le loro abitazioni.

Fra l’altro, il Panto Davide, ed il Cali’ Antonino classe 1995, avevano recentemente, nel mese di ottobre scorso, insieme ad altri, patito l’arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, sempre ad opera della Polizia di Stato di Enna.

Il nostro commento

Nonostante le esiguità e le carenze di mezzi e strutture di cui oggi le Forze dell’Ordine dispongono in Italia, sono riuscite ed in particolare la Polizia di Stato di Enna – grazie al lavoro preparatorio di tutto lo staff della Questura – a bonificare il territorio dai criminali. Dall’altro punto di vista dobbiamo annotare che non possiamo pretendere che i criminali si trasformino in persone perbene anche se dobbiamo dire che gli arresti domiciliari rappresentano una forte sconfitta per lo Stato. La nostra attenzione è rivolta ai giovani che purtroppo, non hanno compiuto passi avanti ed ancora cadono nelle lusinghe del consumo di alcool e droghe. Consumo che tradotto vuol dire:io faccio parte del gruppo mi uniformo ad esso e non ne vengo escluso. Una sorta di iniziazione stupida in cui non le qualità dell’individuo fanno la differenza ma le azioni da pecora (chiediamo venia agni animalisti per il paragone) che alcuni giovani, per non essere emarginati compiono. E’ chiaro che occorre intervenire rafforzando le agenzie di socializzazione presenti sul territorio:prime tra tutte la famiglia, che dovrebbe essere meno distratta nell’educazione imponendo comportamenti adeguati per non ledere la personalità dei propri figli. Dopo anche la Scuola e tutti coloro che sono deputati, per competenza, ad intervenire. Reprimere non basta. Le forze dell’Ordine fanno il possibile ma lo Stato dovrebbe fare il resto, altrimento, tutto si risolverà in una perenne caccia al ladro!

Luca La Scala