Se la “munnizza” fosse arte…Rifiuti:Piano Geli, ormai nel degrado

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Nicola Arduino

Monreale (Palermo) – Dobbiamo imparare ad essere ottimisti, vivremmo meglio e ci lasceremmo scivolare addosso i problemi. Parliamo ancora di rifiuti:da Palermo ci spostiamo a Monreale dove la scia di lurduria è sempre la stessa. La domanda sarebbe:”matrice unica per l’incuria ed il decoro cittadino? Non sappiamo ma è probabile che vi siano contaminazioni artistiche. Sì, da oggi trasformiamo la munnizza in arte e ne diamo una diversa interpretazione più ottimista, proprio per non scendere in depressione alla vista putrida.

La realtà

Purtroppo esiste un problema di mancanza di senso civico e rispetto verso il prossimo, la gente si sente autorizzata a buttare di tutto per terra, sicuri di non essere puniti da nessun controllo. Poi si aggiunge anche la poca attenzione al territorio da parte delle istituzioni che prima promettono interventi, come telecamere di video sorveglianza  e poi disattendono con sonore bugie”.
Lo denuncia Nicola Arduino ex presidente della frazione montana.

Il residente F. Di Franco ha mandato queste foto in Prefettura e per conoscenza al sindaco Capizzi, magari si sollecitera’ il suo animo.Di Franco denuncia – “E una vergogna inaudita che da giorno 8 settembre 2018 l’assessore Cangemi e il responsabile della ditta Mirto Adimino Fabio dopo aver  seguito una riunione fatta a San Martino in Piazza, avevano  detto che per fine settembre del 2018, avrebbero provveduto a togliere  completamente tutti i contenitori, dato che doveva partire la raccolta differenziata, invece è stata una vera presa in giro. Vergogna siamo  abbandonati da tutte le istituzioni, e  nessuno si interessa per Piano di Geli, iniziando da primo cittadino  Capizzi”.

L’arte, camuffa ed impreziosisce la… realtà!

Artista:di autori vari, rigidamente anonimi.Anno di produzione, indefinito. Si tratta di un tenue accostamento di materiali che diventano un tutt’uno con la natura circostante, offrendo allo spettatore uno spettacolo sublime, quasi irreale
Autore:artisti vari. Si tratta della medesima composizione ma vista da una diversa prospettiva creativa come a denotare che l’occhio riesce a cogliere l’improvvisa metamorfosi che gli artisti hanno voluto proporre
Artista:Autori anonimi. La sinuosità delle forme quasi sovrapposte che danno origine a tenui colori che evocano riflessioni interiori di struggente partecipazione emotiva. Peccato che erba ed alberi rovinino questo effetto creativo
Qui gli autori si sono veramente superati, offrendo questa composizione in cui una vecchia pensilina del bus fà da tetto avvolgente. Bella anche la composizione dei cassonetti nello sfondo, anticamente usati per raccogliere l’immondizia

Palermo ed il suo circondario, sono al centro dell’attenzione di critici internazionali riguardo la produzione artistica estemporanea di quelli che la narrativa di settore definisce “artisti di strada”. Appartengono a tutte le categorie e si ispirano a filoni artistici diversi ma in comune hanno un elemento: “sunnu ‘ngrasciati (sporchi, slang artistico). Ma badate bene si tratta di una sporcizia che tiene in considerazione il particolare per creare l’effetto stupore. Questi artisti di strada sono tutelati dai loro magnati, trattasi di signorotti del posto che amministrano la cosa pubblica e che sono molto sensibili a questo tipo di produzione artistica, tanto che per non rovinarla non la rimuovono nemmeno lasciando al tempo ogni giudizio. Però, come si conviene ai migliori artisti questi non firmano le loro opere, un segno di grande umiltà, così dalla mole di arte presente nei nostri territori abbiamo scoperto che, grazie ai magnati che li proteggono, gli artisti di strada si moltiplicano a vista d’occio riempiendo le strade ed ogni spazio disponibile delle loro opere instantanee. Sì perchè, le opere non vengono preannunciate, sorgono improvvisamente quando nessuno se ne accorge per dare la possibilità agli artisti di restare nell’ombra anche se così facendo dovranno rinunciare a lauti compensi. Questa si chiama umiltà artistica. In questi giorni è Palermo la città che più di altre produce questo genere di sculture, tanto che molti turisti si fermano per strada per immortalare queste opere.
Ida Cangemi