Maria Catalano: la dolcezza di un sorriso nel corridoio del “F. Ferrara”, di Nicolò Mannino

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Maria Catalano

 

Palermo – Maria Catalano: la dolcezza di un sorriso nel corridoio del “F. Ferrara”, di Nicolò Mannino. «Una targa che annuncia una costante presenza. Un sorriso che non si spegna e che se dovesse succedere ecco che viene alimentato da tanti studenti e docenti che come un camino alimentano la fiamma del ricordo e della memoria. Lei, Maria Catalano è bellissima e stupendamente presente anche se è “volata” via dove non ci saranno più nomi o figura da amare ma solo spazi per volare. La professoressa Maria Catalano è lì: sorridente come se ogni mattina saluta e dà il benvenuto a scuola e poi saluta al suono della campanella. Oggi con la classe IV P ci siamo fermati un attimo a scorgere la bellezza dell’eternità sul volto di una docente che per anni ha preso per mano studenti e studentesse insegnando matematica ma non riuscendo a calcolare i giorni della sua vita terrena. Ricordo, con nostalgia, tutte le volte che la informavo del cammino culturale del Parlamento della Legalità Internazionale e lei, puntuale e solare, inviava quel pupazzetto col bacio, il pollice in altro, un messaggio di incoraggiamento e di apprezzamento. La sua mancanza si percepisce tanto. Ma lei è lì, nel corridoio del primo piano dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Francesco Ferrara” di Palermo, fra i suoi ragazzi, che ogni mattina le rivolgono il “buongiorno prof.” con lo sguardo, sistemando la pianta che la raggiunge al volto, studenti e studentesse che hanno pianto e non riescono e non vogliono dimenticare quella docente sobria, semplice, professionale, solare, sempre positiva ma “docente”, ricca di preparazione umana e professionale. Oggi scriviamo di lei dopo un po’ di settimane che si trova nel paradiso dell’eternità. Sì, perché il sipario non può calare su una storia di una fantastica professoressa che ha dato il massimo di sé, anche con quella tosse e quella malattia che per alcuni giorni l’ha portata in ospedale. E poi l’atroce, l’inaspettata notizia. E oggi risentiamo, nella fede, riecheggiare la frase dell’Apostolo del Nuovo Testamento “Dov’è o morte la tua vittoria ?”. Il ricordo, l’affetto, la solarità di Maria Catalano ha vinto la morte e oggi più che mai vive nel cuore di tanti e tante che al “F. Ferrara” hanno abbracciato la sua bellezza e sperimentato il sorriso di una docente che ha testimoniato “Fino alla fine” la sua “Vocazione” di calcolare e moltiplicare il meglio senza sottrarre il dolore dalla quotidianità della vita. Un abbraccio Professoressa Maria, guardaci da lassù e indicaci la strada della matematica vera, dove oggi più che mai è necessario moltiplicare le gioie, sommare la speranza e sottrarre la solitudine dal cuore di chi non accetta la logica della morte. Ma tu, noi, abbiamo vinto ogni morte perché il tuo sorriso ci consola e ti rende “eterna”». (Nicolò Mannino, docente al “F. Ferrara” e Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale)

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Giuseppe Longo