Nona morte annunciata. Inacettabile

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Senzatetto in via Etnea

Zaher Darwish Cgil Sunia

Palermo – “Il SUNIA di Palermo, ha scritto al Ministro della Difesa e per conoscenza al Presidente della Regione Siciliana e al Sindaco di Palermo, chiedendo, in considerazione  dell’assenza di altre proposte immediatamente concrete,  che venisse immediatamente messa a disposizione e destinata per coprire le esigenze ormai improrogabili dei senza fissa dimora una caserma o struttura dismessa o in disuso (come ad esempio l’ospedale militare, in buona parte utilizzabile) nella città di Palermo.

È chiara la insufficienza e la inadeguatezza delle risposte messe in atto dall’amministrazione della città, motivo per il quale, molti dei senza fissa dimora rifiutano il ricovero nei dormitori. Occorre rivedere le regole sinora utilizzate, al fine di dare una risposta concreta alla condizione ormai drammatica nella quale versano oltre 400 persone senza fissa dimora nella nostra città.

            A seguito della scomparsa del clochard Aldo il 16 dicembre ottava vittima tra i senza fissa dimora, abbiamo dovuto registrare la nona vittima annunciata. A queste si aggiungono le oltre 2000 famiglie iscritte nelle graduatorie dell’emergenza abitativa istituite presso il comune, le circa 1600 famiglie destinatarie di provvedimenti giudiziari di sfratti esecutivi per morosità.

            Tale esigenza, è emersa ripetutamente, e non soltanto il 7 Gennaio ma anche in varie altre assemblee pubbliche sul tema del disagio abitativo diffuso in città, alle quali aveva presenziato anche il sindaco della nostra città, mostrando disponibilità alla risoluzione qui proposta”. Lo ha reso noto Zaher Darwish, Segretario Generale SUNIA Palermo