M5s, Principio di Precauzione e potenziamento controlli su merci in ingresso in Italia

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Palermo – “Le normative europee non consentono di tutelare la salute pubblica in quanto, in Italia, gli enti preposti non sono tenuti a fare indagini chimiche approfondite sulle merci importate. Per questo riteniamo assolutamente imprescindibile, da parte delle Regioni e dello Stato, applicare il Principio di Precauzione ed introdurre  barriere di salvaguardia  sanitaria all’ingresso delle merci nel nostro territorio”. Lo dicono la deputata regionale del M5s Valentina Palmeri e il senatore del M5S Fabrizio Trentacoste
dopo delle richieste d’accesso agli atti congiunte atte a verificare la regolarità, sotto il profilo chimico/sanitario e sotto il profilo del rispetto dei titoli di importazione, di un carico di 800 tonnellate di olio extravergine di oliva biologico tunisino sbarcato nel porto di Palermo a dazio zero il 28 agosto scorso e di un carico di 50 mila tonnellate di grano duro prodotto in Canada sbarcato nel porto di Bari il 06 settembre scorso.
“Abbiamo avuto modo di verificare – dicono i due esponenti del M5s -, a seguito di una serie di richieste di accesso agli atti, dell’impossibilità di procedere a controlli appropriati. E’ per questo necessario rendere obbligatori accertamenti di tipo chimico, come l’analisi multiresiduale, nei prodotti importati, per escludere la presenza di eventuali insetticidi o diserbanti nei prodotti agricoli”.
“Per quanto riguarda la verifica del rispetto dei titoli di importazione il Ministero dello Sviluppo Economico ci ha risposto – dicono ancora – per l’olio di oliva con origine Tunisia, che ‘Per l’anno 2018 il contingente disponibile per l’importazione nell’UE è di tonnellate 56.700. Tale contingente risulta già esaurito e alle n. 31 imprese italiane – che hanno fatto richiesta presso questo Ministero – sono stati concessi n. 32 titoli di importazione per un totale di tonnellate 31.554’”. “‘Per quanto riguarda il frumento ci rispondono solo per il grano ‘tenero’ con origine Canada, e la risposta è stata – concludono – che ‘Per l’anno 2018 il contingente disponibile per l’importazione nell’UE è di tonnellate 222.790. Questa Direzione Generale ha finora concesso n. 2 titoli di importazione per un totale di tonnellate 216’”.