“Sisma in Sicilia, l’Esercito al fianco dei cittadini”

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L’Esercito in attività di antisciacallaggio in Sicilia
Controllo dei varchi di accesso a Fleri (Ct)
Esercito a presidio dell’ingresso sud di Fleri

 

L’Esercito presidia le aree colpite dal terremoto

Catania – L’Esercito italiano, il nostro esercito, anche questa volta, in occasione del sisma c’è. Ci sono sia gli uomini sia le donne in divisa, non solo a prestare soccorso alla popolazione ma anche a presidiarne i centri abitati. Militari presidiano le vie di entrata ed uscita dei centri colpiti dal terremoto e che si trovano privi di abitanti quindi facili prede degli sciacalli ovvero, esseri umani che approfittando delle sventure altrui saccheggiano, depredano, derubano le case lasciate incustodite. Questi fanno parte degli esseri umani anche se faremmo a meno di averli inseriti nella nostra razza umana. Contro questi atti l’Esercito è schierato per difendere gli interessi degli abitanti che sono costretti a lasciare momentaneamente le loro case.

Ancora una volta il nostro Esercito c’è. Uomini e donne super specializzati e dotati di mezzi adeguati per intervenire in ogni circostanza di soccorso in tempo di pace.

A seguito dell’evento sismico che lo scorso 26 dicembre ha coinvolto alcuni comuni alle falde dell’Etna, l’Esercito è già all’opera negli abitati di Fleri e Pennisi, i più gravemente danneggiati, con un dispositivo coordinato dalla Prefettura di Catania con compiti di presidio del territorio. Il presidio, svolto da soldati del 5° reggimento artiglieria terrestre lanciarazzi “Superga” di Portogruaro (VE) e del 5° reggimento fanteria della brigata “Aosta”, in concorso alle Forze di Pubblica Sicurezza, rappresenta una misura di sicurezza per i cittadini, con una duplice valenza: la prima è quella di evitare il coinvolgimento di cittadini in caso di crolli e salvaguardare i beni materiali della popolazione allontanata dalle proprie abitazioni dopo numerosi crolli di abitazioni; la seconda è quella di liberare il personale delle Forze di Polizia e permettere loro di concentrare il proprio sforzo sulle attività di prevenzione e contrasto della criminalità.
Il dispositivo dell’Esercito, che nei prossimi giorni sarà ulteriormente incrementato con soldati provenienti anche dal 6° Reggimento bersaglieri di Trapani, al fine di allargare le aree oggetto di presidio, è inserito nell’operazione “Strade Sicure” che in Calabria e in Sicilia Orientale è sotto il Comando del 5° Reggimento artiglieria terrestre lanciarazzi “Superga” di Portogruaro e rappresenta la capacità di essere professionalmente preparati a fronteggiare eventi e disastri inaspettati e improvvisi, che hanno un impatto negativo sul vivere della popolazione civile, in analogia con quanto recentemente accaduto in altre zone terremotate del centro Italia, in linea con le caratteristiche di dualità d’impiego e resilienza che la Forza Armata ha sviluppato negli ultimi anni. Le metodologie di addestramento militare, l’attitudine ad operare in maniera prolungata attraverso procedure e comportamenti appresi in trent’anni di operazioni internazionali, hanno reso l’Esercito uno strumento militare versatile e flessibile, in grado di sviluppare capacità non solo prettamente militari e forte sinergia tra il settore militare e civile attraverso l’integrazione tra le capacità dei vari apparati dello stato. nostro Esercito c’è e noi non possiamo che rivolgere loro un sentito ringraziamento per ciò che fanno.

Aurora Pennisi