Vertenza Rekeep, tavolo in Prefettura

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Fsi-Usae: “Sarebbe assurdo licenziare 91 operai a 2 mesi dall’apertura San Marco”

Catania – Si è svolta presso la Prefettura di Catania, alla presenza del Vice Capo di Gabinetto del Prefetto Tommaso Mondello, la riunione in merito all’attivazione del licenziamento collettivo per 91 operai della Rekeep spa che svolge i servizi di pulizia presso l’azienda ospedaliera universitaria Policlinico Vittorio Emanuele di Catania.

Presenti per la società Rekeep spa Luca De Rosa, Letterio Daidone per il Policlinico Vittorio Emanuele, le organizzazioni sindacali, per la Fsi-Usae Calogero Coniglio quale segretario regionale.

Stiamo parlando di una gara consorziata della Sicilia orientale risalente al

Calogero Coniglio Fsi-Usae

2011 con contratti in proroga avente come committenti l’Asp Siracusa, l’Asp Catania e il Vittorio Emanuele Ferrarotto e Santo Bambino e a queste, nel 2012, con l’accorpamento si è aggiunto il Policlinico, e un raggruppamento di imprese suddivise con un contratto che assicura l’equilibrio di gara, PFE, Dusman e Rekeep (ex Manutencop).

Il 19 novembre, in seguito al trasferimento dei reparti dai presidi ospedalieri Vittorio Emanuele e Ferrarotto al Policlinico, è stata avviata una procedura di licenziamento collettivo per 91 lavoratori e lavoratrici dalla società Rekeep spa.

Abbiamo esposto sul tavolo che l’esubero non è esistente perché le unità operative sono state semplicemente trasferite – spiega Calogero Coniglio, segretario regionale della Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei – ed è necessario che Rekeep trovi un equilibrio interno con la Pfe perché fanno parte del raggruppamento di imprese che si è aggiudicata la gara.

Dal tavolo è emerso che il Policlinico Vittorio Emanuele ha specificato, come già aveva fatto il 18 dicembre scorso presso la Commissione Quinta – Cultura, Formazione e Lavoro all’Ars, audizione da noi richiesta, che estenderà l’attività di pulizie al S. Marco e alle 2 aziende Rekeep e Pfe e che con l’apertura del nuovo pronto soccorso, i metraggi e gli spazi per le pulizie aumenteranno, verbale dell’audizione che abbiamo consegnato al Vice Prefetto. Inoltre oggi il policlinico ha aggiunto che dal 2016 al 2018 i metraggi sono aumentati da 230mila al mese a 280mila al mese ed aumenteranno con l’apertura dell’ospedale San Marco “, dichiara Coniglio.

Abbiamo chiesto quindi alla Rekeep di ritirare la procedura di licenziamento collettivo, al Policlinico di formalizzare alla Rekeep l’apertura del San Marco prevista per marzo, e un appello al rappresentante della Prefettura, affinché si metta fine a questa vicenda, sarebbe assurdo licenziare a due mesi dall’apertura dell’ospedale San Marco”, continua Coniglio.

“A conclusione dell’incontro dopo gli interventi del Vice Perfetto, delle sigle sindacali, del rappresentante di Policlinico e di Reekeep, le parti interessate si ritroveranno il 31 gennaio all’Ispettorato del lavoro ma per la Fsi-Usae resta confermato lo stato di agitazione”, conclude Coniglio.