Giorno della memoria; Lo Curto (udc):” ricordo Shoah serva anche riflessione su cosa possa produrre oggi l’additare l’immigrato come nemico”

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Palermo – “Le espulsioni dal Cara di Castelnuovo nei giorni in cui in
Italia si celebra il rito della memoria della Shoah mi provoca un
brivido di paura per il male terribile e oscuro del razzismo che
grazie alla propaganda del governo gialloverde si sta pericolosamente
diffondendo nel comune sentire. Settant’anni fa toccò agli ebrei, agli
zingari e agli omosessuali. E furono sei milioni di esseri umani,
dapprima additati, poi ghettizzati e infine sterminati. Oggi ad essere
additato e riconosciuto come il pericoloso nemico da respingere e da
espellere è l’immigrato. Matteo Salvini in pieno stile “celodurista”
ereditato da Bossi, sta portando avanti una sordida campagna contro
l’uomo, che si diffonde in modo impressionante perché fa sentire forti
i deboli e perché il popolo ha bisogno di un padrone che sa fare
sentire forte la sua voce. Ma questa storia, ed ha ragione il
presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, non ha nulla a che fare con
il razzismo; Matteo Salvini per i suoi esclusivi fini elettorali e di
espansione del consenso si è inventato un nemico: l’immigrato. Lo
prende di mira, lo rifiuta, lo espelle, lo demonizza e ne fa
quotidiano oggetto della sua propaganda politica. Così mentre Bossi e
Calderoli urlavano forza Etna per accendere l’animo dei padani (la
strategia e la stessa!), Salvini ha avviato la campagna di conquista
del sud puntando ad nuova guerra santa, mentre la banalità del male
torna a diffondersi con la sua disumana propaganda. La ferocia nazista
è iniziata così, puntando il dito contro, emanando leggi razziali,
espellendo dalle scuole e dalle università gli studenti ebrei,
impedendo l’esercizio di professioni e mestieri, costruendo ghetti,
confinando persone, negando le libertà fondamentali e ogni diritto.
Questa pagina di storia scritta con la lucida ferocia di cui solo
l’uomo e nessuna belva puo vantarsi non sarebbe stata mai scritta
senza la complicita, la compiacenza, la condivisione e l’indifferenza
del popolo tedesco. Ed è questo il lato più inquietante su cui la
propaganda di Salvini deve fare riflettere. È vero, non è pensabile
che questo possa tornare ad essere, ma è verosimile e assai probabile
che la semina dell’odio e il processo di identificazione con l’uomo
forte possano alimentare nuove forme di barbarie. Impedire
l’accoglienza, espellere persone integrate, non è un atto di forza
contro l’Europa ma lo squallido esercizio del machismo istituzionale
di cui questo governo si compiace con ostentata arroganza”. Lo afferma
Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.