Hotel delle Palme, primo incontro sindacati nuova proprietà dopo la procedura di mobilità per i 28 dipendenti

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Dal 1° febbraio l’albergo chiude per ristrutturazione. Filcams: “Un accordo per garantire continuità di reddito e di occupazione ai lavoratori”.

Palermo – “I lavoratori devono essere tutelati e non devono perdere nessun diritto acquisito. Chiediamo un accordo che garantisca continuità reddituale e dell’occupazione”. Lo dichiara la Filcams Cgil, presente all’incontro per l’Hotel delle Palme, che dal primo febbraio sarà chiuso al pubblico per interventi di ristrutturazione.
E’ stata la prima riunione con i sindacati, dopo all’avvio della procedura di riduzione del personale avviata dalla società Zyz S.r.l., acquirente della componente aziendale Argonauti, per 28 lavoratori. L’accordo sindacale siglato il 16 ottobre, per cessione di ramo d’azienda da AMT Real Estate in concordato preventivo ad Argonauti, aveva garantito la continuità dei livelli occupazionali e i diritti acquisiti. I lavori di ristrutturazione erano già stati annunciati ma in data 11 gennaio Zyz ha avviato la procedura di mobilità.
All’incontro è stato comunicato che dal 1° febbraio l’albergo, che necessita di importanti interventi di agibilità sarà chiuso al pubblico e i lavoratori sospesi con retribuzione. I cantieri partiranno a giugno, si stimano due anni per ultimare la riqualificazione totale della struttura, che diventerà a 5 stelle.
L’azienda valuterà le proposte delle organizzazioni sindacali e il 14 febbraio proseguirà il confronto tra le parti. “Di fronte a fatti oggettivi e alla necessità di riqualificare la struttura non possono rimetterci i lavoratori – dichiara Laura Di Martino, Filcams Cgil Palermo – Gli ammortizzatori sociali in essere non facilitano il percorso ma miriamo a trovare un accordo che garantisca continuità reddituale e garanzia occupazionale a tutti i dipendenti, diretti e indiretti”. “Ci preoccupano – aggiunge Laura Di Martino – i tempi della burocrazia e vigileremo affinché non rallentino il percorso che ridia la giusta dignità al grande patrimonio che possiede questa città e affinché tutti i lavoratori, diretti e indiretti, riprendano la loro attività, senza perdere alcun diritto”.