Una intera palazzina allacciata abusivamente alla rete elettrica. I Carabinieri arrestano cinque persone

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Belmonte Mezzagno (PA) – Resteranno al buio se non salderanno il debito prima all’Enel e pagheranno, dopo, il normale consumo di energia elettrica come fanno tutti i comun i mortali “onesti”. Facile il sistema, che è durato per molto tempo, in questo modo si erano assicurati il massimo del profitto in termini di servizi con il minimo sforzo, tanto tutto era gratis. Facile. Però i Carabinieri di Belmonte hanno rovinato i loro piani di “luce” ed hanno tratto in arresto cinque persone con l’accusa di furto aggravato in concorso di energia elettrica.

Nella fattispecie i militari, accortisi di alcune anomalie nei consumi di un intera palazzina, composta da tre appartamenti, hanno deciso di fare un accurato controllo dello stabile al termine del quale è emerso che gli occupanti (nel primo appartamento: C.g nato a Belmonte Mezzagno, classe 1948 e M.m.c. nata a Belmonte Mezzagno, classe 1952, nel secondo appartamento: P.a. nato a Belmonte Mezzagno, classe 1968, e C. d. nata a Palermo classe 1973, nel terzo ed ultimo: C. g. nato a Palermo, classe 1991) avevano creato un sistema parallelo a quello già esistenze al fine di allacciarsi direttamente alla rete elettrica.

Gli arrestati sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo presso il Tribunale di Termini Imerese.

Il giudizio si è concluso con la convalida degli arresti e l’emissione per tutti e cinque della misura della presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Ora ognuno degli arrestati potrà dire che “mi illumino di meno”!

Ida Cangemi