Annunciata e Annunciazione: caro assessore Tusa i beni artistici di alto valore culturale sono per loro natura inamovibili

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Annunciata, Antonello Palazzo Abatellis Palermo

 

Catania – Nel sostenere la ragionevole e sensata scelta del Presidente della regione di non dare seguito alla richiesta che consideriamo superficiale dell’assessore ai Beni Culturali Tusa che proponeva di trasferire La delicata ’Annunciata’ di Antonello da Messina, considerata per la sua bellezza alla stregua della Gioconda e dunque l’attrattiva principale del museo regionale Abatellis, a Milano per una mostra, ci chiediamo perché non abbia fatto egli la stessa dovuta scelta per l’Annunciazione, opera dello stesso artista considerata anch’essa dal 2013 inamovibile per decreto regionale emanato dal 2009 proprio dall’Assessorato regionale ai Beni Culturali, esposta dal 1907 al Museo Bellomo di Siracusa e per cui la città si è giustamente mobilitata per cercare di bloccare l’insensata idea di trasferirla a Palermo quando la stessa si trova a pochi chilometri e dunque forse si poteva optare per una mostra su Antonello itinerante che comprendesse anche Siracusa, Messina e Cefalù, ma anche Reggio Calabria che peraltro non ha trasferito a Palermo le opere dell’artista siciliano esposte al museo regionale di Calabria? A ciò si aggiunge l’assurda e commerciale proposta dall’attuale Assessore ai Beni Culturali che avrebbe dato in cambio dell’Antonello da Messina tre opere del Palladini, o meglio “piglia 3 e dai uno”, con tutto il rispetto per l’artista!

Vorremmo fare sapere a chi decide sulla sorte delle opere d’arte siciliane di alto valore che dal dopo guerra il Louvre non fa viaggiare né presta l’opera star del museo e la più visitata al mondo, ovvero la Gioconda, che resta esposta senza interruzione di continuità e senza rincorrere alcun inutile rischio così come gli Uffizi non prestano le opere pittoriche di Leonardo anche in quanto, tra l’altro, inserite anche queste dal 2009 una nella lista delle opere inamovibili dai loro musei.

Dunque – afferma Alfio Lisi portavoce Free Green Sicilia – SOS Beni Culturali – nel sostenere il Presidente della regione per aver preso una decisione che speriamo continui a mantenere e nello stesso tempo fare rispettare da chi dovrebbe per il suo ruolo istituzionale (che forse confonde la solidità delle anfore in argilla con un’opera d’arte pittorica) preservarla contestiamo il trasferimento dell’Annunciazione, questa non solo resa inamovibile anche in quanto ridotta al minimo del suo originale splendore grazie all’ignoranza e all’incuria di quelle istituzioni che avevano l’obbligo di proteggerle per conservarla in ottime condizioni per se stessa e per le prossime generazioni, rimasta per secoli all’umido in una chiesa di Palazzolo Acreide prima di essere acquistata dalla Regione e inserita in una teca microclimata a prova di furto e incendio nel museo Bellomo di Siracusa. La stessa, cosa guarda caso, è accaduta all’altra opera siracusana di inestimabile valore il ‘Seppellimento di S. Lucia’ del Caravaggio, per non parlare della facile trafugazione della Natività a Palermo sempre dello stesso autore, nonchè dell’opera di Raffaello ‘Salita al calvario’ che sarebbe stata in Sicilia per poi prendere il mare per la Spagna.

Il Presidente Musumeci , allora deputato regionale, ricorderà sicuramente le proteste che nel 2016 rivolse contro l’irresponsabile Governo Crocetta, a proposito proprio dell’Annunziata, in occasione del tour in diverse città deciso nonostante il dipinto fosse già dal 2013 inserito in un elenco di 23 opere siciliane inamovibili, che comprendeva oltre all’Annunciazione anche la Venere di Morgantina e il Satiro Danzante, e per cui vige il divieto di prestito e trasferimento. Dunque la Regione continua a non rispettare neanche le proprie leggi.

Ph copertina:Annunciata, Antonello,

Annunciazione Antonello M Bellomo Siracusa

Palazzo Abatellis Palermo