La Polizia di Stato ha tratto in arresto un palermitano che aveva aggredito, vessato e minacciato l’ex convivente

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Palermo – La Polizia di Stato, in esecuzione di un’ Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere disposta dal Gip presso il Tribunale di Palermo, ha tratto in arresto un 35enne palermitano, responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia con relativi atti di violenza fisica, anche in presenza di minori, nei confronti dell’ex convivente.

Il provvedimento restrittivo giunge a seguito di articolate attività info-investigative esperite dai poliziotti del Commmissariato di P.S. “Zisa – Borgo Nuovo” e trae origine dalla minuziosa ricostruzione di fatti emersi dalle denunce della vittima e relativi, in particolare, agli ultimi quattro mesi. Non era infatti la prima volta che l’uomo si rendeva responsabile di atteggiamenti che sfociavano in violenze psicologiche e soprattutto fisiche, anche in presenza di minori, legate alla gelosia ossessiva che nutriva nei confronti dell’ormai ex convivente.

 Le indagini svolte dai poliziotti hanno confermato come tali condotte, fatte di pedinamenti, appostamenti, messaggi telefonici di morte e continue aggressioni fisiche, avevano procurato alla donna un perdurante stato di tensione, inducendola anche a cambiare le proprie abitudini di vita.

L’uomo dopo le formalità di rito è stato associato alla Casa Circondariale  di Pagliarelli “Antonio Lorusso”.

Sul fronte del contrasto alla violenza di genere la Polizia di Stato ha avviato già da qualche anno  la campagna di sensibilizzazione “Questo non è amore”. Il progetto , oltre ad avere la valenza di una campagna informativa, con diverse iniziative sul territorio quali  incontri nelle scuole e manifestazioni nelle piazze, dove vengono collocati Camper della Polizia di Stato con all’interno equipe di operati specializzati, è volta  principalmente a favorire l’emersione del fenomeno per incentivare le donne vittime di abusi e violenza a rompere il muro del silenzio e denunciare i loro carnefici.