Banco Farmaceutico, migliaia di indigenti a Palermo e provincia

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Arrivati 2.500 sciroppi per bambini, si lavora all’emergenza freddo. Ancora farmaci in partenza per la Siria

Palermo – Sono saliti a decine di migliaia nell’ultimo periodo a Palermo e provincia gli indigenti che non hanno i mezzi economici per curarsi. E l’emergenza freddo si è aggiunta alle cronicità di tossicodipendenti, malati terminali e senzatetto, aggravando la situazione. Da ieri e lunedì è scattata la gara di solidarietà con protagonisti il Banco farmaceutico, le 24 associazioni caritatevoli convenzionate e le 76 farmacie aderenti alla Giornata di raccolta del farmaco.

Roberto Tobia, presidente di Federfarma Palermo e tesoriere nazionale di Federfarma, ha evidenziato che “sono più di 4.500 le farmacie italiane aderenti all’iniziativa, in aumento anche a Palermo, a testimonianza del fatto che i temi della solidarietà e della vicinanza ai meno abbienti rappresentano un aspetto importante della nostra professione. La rete delle farmacie italiane ha donato nel 2018 ben 626mila euro al Banco farmaceutico per questa nobile causa. Ringrazio anche i 20mila volontari che stanno operando sul territorio nazionale donando parte del loro tempo a chi ha bisogno di aiuto”.

Mario Bilardo, presidente dell’Ordine dei farmacisti, ha aggiunto che “la Giornata di raccolta del farmaco è la più importante dell’anno, ma la solidarietà dei farmacisti passa attraverso altre iniziative minori. Invito i cittadini a non farci mancare sostegno e ad essere ancora più generosi”.

Salvatore Beninati, biologo volontario della farmacia solidale dell’istituto Villa Nave, ha annunciato che “sono appena state donate 2.500 confezioni di sciroppo per bambini, che adesso distribuiremo alle associazioni cittadine. Inoltre, continuiamo a inviare farmaci al vescovo armeno cattolico di Aleppo per fare fronte all’emergenza sanitaria in quell’area martoriata dalla guerra”

La situazione qui è grave – ha concluso Giacomo Rondello, responsabile locale del Banco Farmaceutico – oltre ai farmaci da banco che otteniamo dalla Giornata di raccolta del farmaco, c’è bisogno di farmaci antinfiammatori e antinfluenzali per fare fronte all’emergenza freddo. Inoltre, dobbiamo soddisfare richieste sempre più specialistiche per migliaia di senzatetto, malati terminali e tossicodipendenti, e finora ci riusciamo grazie alle donazioni dei farmacisti, delle aziende e della gente comune e allo strepitoso entusiasmo dei volontari che ci consentono di dare assistenza a tutti”.

Ph:da sx, Giacomo Rondello, Mario Bilardo, Salvatore Beninati, due volontari e Roberto Tobia