7^ Commissione Consiliare: nota della presidente Cannistrà

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Messina – La VII Commissione consiliare – Politiche Sociali, presieduta dalla consigliera Cristina Cannistrà, si è riunita nei giorni scorsi in merito alla ormai nota questione degli aumenti dei costi di compartecipazione alla spesa per i servizi sociali verificatosi dal 2015 al 2016 e relativa alle quote arretrate da versare da parte degli utenti. ll dipartimento Politiche Sociali applica il decreto assessoriale 867/2003, non considerato abrogato, che modifica i criteri di calcolo facendo riferimento all’indicatore economico ISEE invece di fare riferimento alla normativa che basa come indicatore per il calcolo l’ISEE e il reddito ristretto. Questa situazione mette in allarme utenti e famiglie quando si vedono recapitare bollettini di pagamento onerosi, senza che sia mai pervenuta alcuna comunicazione in merito. Associazioni, consulta delle organizzazioni sociali e famiglie hanno fatto nel tempo diversi confronti con l’Amministrazione precedente chiedendo di calcolare il costo secondo la normativa che introduce il calcolo secondo indicatore ISEE e reddito ristretto. L’Amministrazione precedente dispone, quindi, la sospensione temporanea dei pagamenti relativi alle somme per consentire un approfondimento sulla normativa di settore. Ad oggi nulla è cambiato, gli utenti si trovano ancora in questa condizione di poca chiarezza e con elevate cifre arretrate da pagare a cui non riescono a far fronte. Durante la VII commissione è stato affrontato l’argomento su richiesta in audizione dell’associazione Cittadinanza Attiva in presenza dell’assessore alle Politiche Sociali Alessandra Calafiore e della dirigente Loredana Carrara, già a conoscenza della vicenda, le quali hanno preso l’impegno di verificare in modo chiaro la vicenda al fine di dare risposte risolutive ai cittadini e di rincontrarci in una prossima seduta di Commissione da convocare per la fine di febbraio per dare il tempo di approfondire e magari avviare un dialogo concreto con la Regione sulla normativa da applicare affinché si possa garantire il servizio a chi ha bisogno e soprattutto capire se effettivamente le quote arretrate devono essere versate.