Polizzi:sotto una tenda,inizia la protesta del sindaco Lo Verde

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Polizzi Generosa (Pa) – Cercate il sindaco di Polizzi Lo Verde? Potete trovarlo nel suo nuovo ufficio vicino Piano Battaglia, non potete sbagliare è quella tenda dove si sta svolgendo una riunione della Giunta comunale. Il sindaco di Polizzi, ha iniziato questa mattina, la protesta sotto la tenda del suo nuovo ufficio allestito nei pressi di Piano Battaglia. Giuseppe Lo Verde ha convocato alle 9:00 la Giunta comunale per discutere

di un problema che nell’era della globalità acquista un significato paradossale:da tredici anni la strada che collega il resto dell’isola a Piano Battaglia è chiusa.

I fatti

La caduta di un masso blocca l’unica via d’accesso alla stazione sciistica di Piano Battaglia e, in tutti questi anni, i politici della Regione che si sono succeduti non si sono curati minimamente del problema, evidentemente non si sono mai recati a Piano Battaglia.

La Giunta, alla presenza del segretario comunale, discuterà sulla richiesta di interventi urgenti da chiedere proprio per la strada provinciale numero 119 che è chiusa da tredici anni e collega il comune di Polizzi con Piano Battaglia. Insieme al sindaco Lo Verde sotto la tenda i suoi quattro assessori: Maria Lipani, Sandro Silvestri, Gandolfo Ilarda e Barbara Curatolo. A presidiare l’ufficio comunale sotto la tenda saranno i vigili urbani. Sulla tenda sventola la bandiera italiana. «Come può, un paese come Polizzi Generosa, vedersi sbarrata per 13 anni la porta di accesso ad un centro come Piano Battaglia che potrebbe rappresentare il motore di sviluppo concreto e importantissimo per la crescita della cittadina Madonita. Come si può bloccare questa strada che rappresenta l’arteria di accesso principale a quello che è un tesoro inestimabile, ovvero l’Abies Nebrodensis».

Eppure questo accade ed è tipico della politica italiana che non valorizza né l’ambiente raro né permette che si sviluppi economia locale e quindi occupazione e benessere per una comunità montana che è isolata allo stesso modo delle piccole isole intorno alla Sicilia. A questo punto le domandi sono tante:prima tra tutte. C’è l’interesse di qualcuno a tenere chiusa la strada? Diversamente si dovrebbe parlare di incuria da parte di chi amministra una splendida isola come la Sicilia che, potenzialmente è una miniera d’oro sotto il profilo occupazionale nei settori ambiente,tusismo,artigianato, solo per citarne alcuni. Forse i politici siculi sono impregnati di quel fatalismo nefasto che ci portiamo dietro estremizzandolo. Noi continueremo a dare voce a questa protesta,legittima ma al tempo stesso assurda perchè il ripristino della strada dovrebbe essere una cosa normale in un paese normale.

Ida Cangemi