”Se siete capaci spostatemi”! Un masso osa sfidare i politici siculi

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Sotto la tenda, sindaco Lo Verde e la sua Giunta, al tepore, aspettano il mutare degli eventi

Riaprite la strada! La protesta del sindaco Lo Verde.

Dieci ambasciatori per aprire la strada che collega Polizzi a Piano Battaglia

Polizzi Generosa (Pa) – Ogni mezzo pur di riaprire la strada che collega Polizzi con Piano Battaglia, che non rappresenta solo una meta paesaggistica ma una opportunità sprecata di economia locale per i residenti.

La storia in sintesi

Un masso di roccia si stacca dalla montagna ed invade la strada che porta alla stazione sciistica impedendone il traffico alle auto. In situazioni normali, l’ente che gestisce la strada, cioè la Regione, visto che le strade interne prima erano di pertinenza delle Province, dovrebbe intervenire. Risultato? Il masso fà bella mostra di se da tredici lunghi anni. Così oggi, il sindaco Lo Verde e la sua Giunta hanno dato vita a questa eclatante e giusta protesta che sta facendo il giro del mondo ridicolizzando la Regione che ancora sta a guardare, forse in cerca di una ispirazione sul da farsi.

Ma il sindaco Giuseppe Lo Verde non si perde d’animo, sa’ per provata esperienza che le richieste affidate alla burocrazia osano sfidare il tempo e decide di attuare una strategia diversa. Grinta, tenacia, determinazione di chi sa di essere nel giusto per le proprie richieste. Ecco che piano piano si accendono i riflettori su Polizzi Generosa, già conosciuta in tutto il mondo come gemma delle Madonie ma non solo. Anticamente da Polizzi passavano le antiche trazzere regie che collegavano la Sicilia interna con le sue coste e la storia ci dice che anche una regina inglese vi passò. Oggi la determinazione il sindaco Lo Verde l’ha trasmessa alla sua Giunta che si riunisce sotto questa tenda a Piano Battaglia in mezzo al gelo ed alla neve, metafora di una nascita sacra che diede origine ad una dottrina religiosa. Il tempo, anche se freddo, darà ragione al sindaco Lo Verde ed a tutta la sua comunità.

Nuove strategie

Il sindaco Giuseppe Lo Verde ha eletto dieci ambasciatori per la città di Polizzi con il compito di lanciare un appello per l’apertura della strada che collega il paese con Piano Battaglia. I dieci ambasciatori a cui il primo cittadino di Polizzi chiede aiuto sono: il vescovo di Cefalù Giuseppe Marciante, l’attore Martin Scorsese, lo stilista Domenico Dolce, l’artista Croce Taravella, il fotografo Luciano Schimmenti, il giornalista Michele Serra, lo scrittore Alessandro D’Avenia, l’attore Fausto Russo Alesi, l’attore Antonio Albanese e il giornalista Mario Macaluso.

«A questi personaggi famosi che hanno un forte legame con la comunità di Polizzi – commenta il sindaco Lo Verde – chiedo un appello pubblico per l’apertura della strada che collega Polizzi con Piano Battaglia. Un appello che possono inviarmi e che io farò avere al mio ufficio informazioni per diffonderlo e farlo conoscere».

Prosegue, intanto, la protesta del sindaco Lo Verde che anche oggi guiderà il suo Ufficio comunale sotto la tenda installata a Piano Colla. Il primo cittadino ha in programma un incontro con le associazioni, un confronto con il comitato cittadino e un incontro con gli operatori turistici di Piano Battaglia.

Sosteniamo questa battaglia

Anche noi possiamo sostenere questa battaglia della comunità polizzana per la riapertura della strada condivendo questo articolo sui social ed attirando l’attenzione di più persone possibili, dobbiamo evitare che si spengano i riflettori su questa storia che, resterà certamente negli annali delle proteste più eclatanti ed intelligenti della Sicilia.

La politica questa…”conosciuta”!

Quando si dice il fatalismo siculo. Questa non ci voleva, proprio un sasso, anche se più grosso, si è messo tra la strada dei politici, quelli eletti in Sicilia, quelli che dovrebbero cambiare le sorti dell’isola, quelli che faranno, quelli che…Se la politica e con essa i decisori politici dell’Ars non sono capaci di spostare un sasso dalla strada allora, ci viene da chiedere cos’altro non saranno in grado di fare a parte l’oratoria di cui dispongono e con la quale ci proiettano in mondi immaginari di una Sicilia efficiente, operosa in cui il lavoro è la base per progettare il futuro di ognuno, in cui finalmente si è stati capaci di trarre profitto dal turismo e dalla agricoltura ma non solo da essi. Una Sicilia insomma che tutto il mondo ci invidia e di cui andare fieri. Poi la sveglia sul comodino suona e ci accorgiamo che era un sogno. Allora ci viene in mente che avere studiato Leopardi e sopratutto il suo pessimismo esistenziale ci è servito per comprendere la realtà. Infatti il saggio poeta scrisse che:”le illusioni sono necessarie per sopportare l’esistenza”! Intanto il “sasso” è ancora lì.

La profezia della storia ciclica

Sarà proprio questo masso in arte “sasso” a replicare, per la politica siciliana, la storia biblica di Davide e Golia? O forse proprio dalle latitudini ove la notizia si è già diffusa e la si usa per mettere di nuon umore chi la legge, arriverà la disfatta? Un vecchio slogan delle proteste degli anni ’70 veniva urlato nei cortei studenteschi “sarà una risata che vi seppellirà”! Politicamente parlando si intende.

Ma come diciamo in Sicilia:”il tempo è galantuomo”!

Tonino Pitarresi