Corso Martiri della Liberta’: fermi da quasi un anno i lavori di riqualificazione della piu’ lunga speculazione sociale e urbanistica della citta’!

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Catania – Corso Martiri della Libertà: da quasi un anno sono fermi i lavori di ‘risanamento’ per quella che è stata definita la più lunga e contorta speculazione sociale e urbanistica della città e senza che alcuno abbia riferito pubblicamente i motivi di tutto ciò. Ma le Autorità (con la A maiuscola), che purtroppo hanno da sempre sostenuto tale scempio, devono dare risposte senza continuare a rimanere in un ingiustificabile silenzio e dire la verità ai cittadini!

Un’infinita tragica commedia – afferma Alfio Lisi portavoce di Free Green Sicilia – da fantapolitica del sacco urbanistico del vecchio quartiere di S. Berillo iniziato negli anni ’50 con la demolizione coatta dell’intero quartiere storico con la seguente violenta deportazione di migliaia di famiglie costrette, loro malgrado, ad emigrare in un nuovo quartiere fuori dal perimetro della città storica e dunque senza alcuna identità sociale e urbanistica. Tutto ciò si vuole pure capire se sia stato legittimo: cedere oltre 28.000 mq di strade e marciapiedi da parte del Comune e non solo, a dispetto degli interessi dei cittadini ma ovviamente a favore dei proprietari dei terreni del corso.

Sono trascorsi diversi anni dalla presentazione nel 2015 a Milano del master plan del nuovo Corso dei Martiri per un affare che qualcuno ha stimato attorno a circa 300 milioni di euro, ma ad oggi di tale progetto non si è visto nulla o quasi se non tre lembi di suolo solo in parte pavimentati con alcuni alberi di contorno e una serie di sedili che dal loro inserimento versano in uno stato di degrado oltre che in gran parte recintati e dunque inaccessibili ai cittadini.

Riportiamo un tratto delle lettera inviata agli organi di stampa dall’architetto Giacomo Leone che tra l’altro faceva riferimento ad un appello di urbanisti e architetti contro la cementificazione di tale corso “…Nel 1986 un gruppo di architetti e sociologi di fama internazionale, riuniti a Campi di Bisenzio in Firenze, fece un appello , esortando gli amministratori a non consentirne la edificazione, per garantire alla città la possibilità di esprimere una ” indicazione di pianificazione illuminata, assolutamente unica “e la conservazione di un patrimonio centrale di decine di migliaia di metri quadrati. Hanno firmato e aderito Bruno Zevi , Francesco Tentori , Alberto Samonà , Vieri Quilici , Carlo Doglio , Roberto Garavini, M. Genevieve Lambert , FrediDrugman, FrançoiseMaquignì”.

La cementificazione di corso dei Martiri della Libertà sarà, se andrà avanti il progetto da 260.000 metri cubi di cemento, l’ennesima sconfitta della città e del suo futuro sia sotto il profilo urbanistico che della vivibilità, oltre che sotto l’aspetto democratico e istituzionale in quanto il progetto di cementificazione del Corso non è previsto dal Piano Regolatore comunale in vigore dal 1969 e non ha avuto il voto di approvazione del Consiglio comunale. Oltre al fatto, non meno importante per la sicurezza dei cittadini, che una parte del Corso Martiri è da decenni inserito dalla Protezione civile come area di emergenza in caso di sisma in una città considerata tra le più a rischio simico in Italia ed in Europa.

Tale assurdo ed ingiustificato progetto di riqualificazione del corso prevede l’edificazione di edifici per uffici e negozi quando a Catania non vi è alcuna richiesta che possa giustificare ciò anche in quanto già molti di questi restano vuoti e abbandonati per chiusura e la città è già stracolma di ripetitivi (e alcuni in crisi) centri commerciali che hanno condannato alla chiusura una infinità di negozi della città. Un ennesima ‘cattedrale nel deserto’!

Mentre invece a Catania vi è da sempre un’ atavica fame di aree e parchi verdi attrezzate, di impianti sportivi liberi, di centri ambientali e culturali polivalenti , di anfiteatri estivi e invernali per spettacoli musicali e teatrali, di percorsi di educazione paesaggistica e botanica, scuole materne e asili nido, e così via che potrebbero trovare spazio all’interno dell’area di Corso Martiri.

Free Green Sicilia, da anni chiede alle Istituzioni, Sindaci in primis, che siano i cittadini, e non gli interessi milionari di alcuni, a decidere con un referendum popolare se trasformare corso dei Martiri in un ‘Central Park’ ( come tutte le grandi città degne di questo nome) della Città con servizi e strutture eco-compatibili, o in un agglomerato di palazzoni di cemento senza bellezza e senza futuro di cui nessuno sente il bisogno.

Ph copertina:Area ex quartiere S.Berillo

Risanamento Corso Martiri a Catania:lavori fermi