Ospedali a rischio. Tre aggressioni in 3 giorni

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Da sx: Calogero Coniglio Fsi-Usae e Ruggero Razza Assessore reg Salute Sicilia

 

Fsi-Usae al Ministro Grillo: “Far scattare la denuncia in modo automatico in caso di aggressione a medici, infermieri e personale del 118 come pubblici ufficiali”

Catania – In soli tre giorni, tre gravissimi aggressioni fisiche a personale sanitario, ad una dottoressa in servizio alla guardia medica di Marsala che ha ricevuto uno sputo, quella all’infermiere al pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro solo perchè ha fatto rispettare il turno e quella subita ieri mattina dagli operatori sanitari del 118 a Riposto (Ct) intervenuti a domicilio a soccorrere un paziente colto da malore – dichiara Calogero Coniglio segretario regionale della Fsi-Usae, Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei.

Oggi riteniamo che la situazione di medici, infermieri, operatori sanitari del 118 sia gravissima e rappresenti una vera emergenza che mina il Servizio Sanitario Nazionale e necessita di un intervento serio ed efficace. Per questa organizzazione sindacale serve una legge come deterrente – aggiunge Coniglio – che riconosca a medici, infermieri e personale del 118 la qualifica di pubblico ufficiale, affinchè la denuncia proceda d’ufficio, sollevando il personale sanitario dal denunciare gli aggressori, perché la maggior parte delle aggressioni non viene denunciata per la paura di subire ritorsioni”

La Fsi-Usae da anni si batte per la sicurezza del personale sanitario contro il fenomeno delle aggressioni, al Ministro della Salute Giulia Grillo ricordiamo che già in parlamento è stato presentato e giace un disegno di legge nato da 72 denunce di aggressioni negli ospedali siciliani negli ultimi 5 anni avanzate da questo sindacato, affermano nella nota i leader regionali della Fsi Usae Sicilia Coniglio, Renzo Spada, Maurizio Cirignotta, Salvatore Ballacchino, Pier Paolo Di Marco e Salvatore Bracchitta” – che i governi tengono nel dimenticatoio.

Il l disegno di legge – spiegano i sindacalisti – è il n. 2908 del 21/9/17 “Disposizioni per garantire la sicurezza, l’ordine pubblico e l’incolumità di cittadini ed operatori sanitari presso le strutture ospedaliere e i presidi ambulatoriali di guardia medica”, su iniziativa di 16 senatori. Il disegno di legge tratta di disposizioni che mirano a garantire la sicurezza, l’ordine pubblico e l’incolumità di cittadini ed operatori sanitari nelle strutture ospedaliere. Al Ministro Grillo facciamo presente che le iniziative di protesta della Fsi-Usae, sulla mancanza di sicurezza del personale sanitario nelle strutture sanitarie siciliane sono state denunciate più volte a Procure, Questure, Prefetture, Assessorato Regionale della Salute e Sindaci. Senza risposte. Il disegno di legge tratta di disposizioni che mirano a garantire la sicurezza, l’ordine pubblico e l’incolumità di cittadini e di operatori sanitari presso le strutture ospedaliere, l’istituzione di posti di polizia fissi negli ospedali di I e II livello”

Chiediamo inoltre al Ministro Grillo – conclude Coniglio – tra i molteplici deterrenti utili, una forte campagna di comunicazione che porti i cittadini a riconoscere a medici, infermieri e personale sanitario il ruolo civile e sociale che svolgono, non è possibile curare e assistere i pazienti con la paura di non riuscire a salvaguardare la propria integrità fisica mettendo a rischio la vita stessa dei pazienti. E’ assurdo aggredire coloro a cui si chiede assistenza. Il cittadino deve sapere e prendere coscienza che lo Stato li ha riconosciuti come suoi servitori che in quel momento nell’esercizio di una funzione sono a garanzia della popolazione”.