Il sindaco di Polizzi protesta e sposta il suo ufficio sotto la tenda alle porte del paese

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La protesta di sindaco e Giunta sotto la tenda

 

Polizzi Generosa (Pa) – Il sindaco di Polizzi Generosa, Giuseppe Lo Verde, continua a protestare e sposta il suo ufficio sotto la tenda alle porte del paese. La sede del primo cittadino fuori dal Municipio si trasferisce da Piano Colla, dove era allestito nei fine settimana, alle porte del paese dove sarà organizzato tutti i i giorni, per alcune ore, nel luogo dove inizia la strada che collega il comune a Piano Battaglia.

«Con piacere ho appreso che la strada provinciale che collega il mio comune con Piano Battaglia rientra nel piano delle strade che la Regione porterà avanti in tutte le province siciliane. Ho iniziato la mia protesta lo scorso 12 febbraio. Abbiamo fatto sapere a tutti l’assurdità di una strada tenuta chiusa da tredici anni nonostante ci siano stati quattro sopralluoghi, sette richieste per la sua riapertura, due tavoli tecnici, una riunione in Prefettura e persino uno studio di fattibilità per la messa in sicurezza. La Giunta regionale il 27 febbraio ha finanziato con un milione e mezzo la messa in sicurezza della strada. E’ una vittoria della nostra comunità».

Il sindaco Lo Verde non si arrende e continua nella sua protesta. «Il finanziamento è una vittoria ma adesso occorre dare vita alla progettazione esecutiva. Non possiamo abbassare la guardia. Le insidie burocratiche sono dietro l’angolo. Per questo ho deciso di continuare la protesta. Voglio tenere alta l’attenzione sull’apertura di questa strada. Con la tenda mi sposto dal tratto finale a quello iniziale della strada che collega il mio comune con Piano Battaglia. La mia tenda non sarà più a Piano Colla ma alle porte della mia città e vi opererò non più nei fine settimana ma tutti i giorni». 

Il sindaco Lo Verde ringrazia pubblicamente il Presidente della Regione. «Ringrazio pubblicamente il presidente della Regione Nello Musumeci per avere ascoltato la voce di un povero sindaco che per gli interessi della sua comunità ha deciso di dare vita ad una protesta che terminerà solo quando la strada sarà riaperta. Ringrazio il presidente Musumeci per avere ascoltato il grido di un povero sindaco che chiede aiuto per la sua comunità offesa dal fatto che una strada resta chiusa da tredici anni senza un vero perché».