Palazzo Reale, dall’asfalto al giardino culturale dinamico

0
166
Gianfranco Miccichè

Lo “Stupor Mundi” rinasce in piazza del Parlamento. La forma del giardino rievoca la Cappella Palatina e il numero otto caro a Federico II

Palermo – Il progetto è stato presentato da Radicepura sulla seconda edizione del Garden Festival 2019, l’evento internazionale del mediterraneo dedicato al garden design e all’architettura del paesaggio.

Questa meravigliosa idea è venuta fuori da un incontro tra Mario Faro (ndr il fondatore del Parco Radicepura e promotore del Festival) e il Direttore generale della Fondazione Federico II, Patrizia Monterosso – ha spiegato il Presidente dell’Ars e della Fondazione Federico II, Gianfranco Miccichè -; Patrizia Monterosso, insieme al suo staff e coadiuvata dalla Presidenza e dalla mia Segreteria, è stata capace di ridare nuova luce e nuova vita a questo Palazzo. Fino a due anni fa piazza del Parlamento era completamente al buio. Improvvisamente questo spazio si è aperto alla città, grazie ai lavori fatti all’interno del Palazzo e alla nuova illuminazione. Dall’altra parte della piazza, poi, la nuova sede della Fondazione Federico II, l’Oratorio di Sant’Elena e Costantino, ha fatto il resto. Un altro gioiello della nostra città che sarà, al più presto visitabile, quando la Soprintendenza avrà fatto i relativi lavori legati alle barriere architettoniche. Avere riaperto questo Palazzo e i suoi Giardini insieme all’incontro con Mario Faro ci regalano un altro tassello di questo straordinario percorso di rinascita culturale. Immaginiamo per l’anno federiciano, il 2020, una sorta di mostra itinerante che includa tutti i siti legati a Federico II. Un impegno che mi rende, particolarmente, orgoglioso e del quale se ne occuperà la Fondazione Federico II”.

Ed è proprio la Fondazione Federico II insieme all’Assemblea regionale siciliana che nel 2018 si sono impegnati per ridare nuova vita ai Giardini di Palazzo Reale, aperto ai visitatori dal primo giugno scorso, con 70 mila presenze registrate finora.

Non una semplice apertura. È iniziato un nuovo percorso che mette al centro il rapporto di reciprocità tra il Palazzo e il giardino reale delle meraviglie di Ruggero II d’Altavilla, la cui origine rimanda all’antica storia del Genoardo.

Oggi quel percorso prosegue. Se all’interno del complesso monumentale di Palazzo Reale i giardini reali rappresentano, infatti, una preziosa testimonianza paesaggistica, l’asfalto invece domina a Piazza del Parlamento: grazie alla recente riapertura del Portone Monumentale, è diventata il luogo che accoglie ogni anno settecentomila visitatori da tutto il mondo.

In questa Piazza, incastonata tra Palazzo Reale, Villa Bonanno e il Cassaro, nascerà il “giardino culturale dinamico”, in continuità col percorso intrapreso. Il Giardino sarà inaugurato il primo giugno. Si chiamerà “Passage to Mediterranean”: sarà inserito all’interno di una stella a otto punte che si apre, proprio, a cogliere la complessità e la ricchezza di dialogo tra culture occidentali e orientali. La stella ad otto punte, simbolo del giardino federiciano, si apre invitando il pubblico ad un passaggio verso la cultura e verso il Mediterraneo. Una piazza/giardino fruibile e vivibile: il visitatore potrà sostare in questo spazio vivendolo in «ogni senso».

Il giardino sarà composto da un’istallazione con struttura in ferro e corde con un passaggio interno su una pedana e aiuole laterali  (lunghezza metri lineari 14, larghezza ml. 3.50 e altezza ml 2.5) che si inserisce, per l’appunto, nel disegno di una stella ad otto punte disegnata sul pavimento. All’interno di questa stella sono previste due grandi aiuole con diverse essenze e delle sedute.

La forma rievoca la decorazione seriale che caratterizza la Cappella Palatina e più in generale il Palazzo Reale. A indicare l’equilibrio tra cielo e terra, l’idea d’infinito che riassume i capisaldi di mondi apparentemente diversi ma capaci di convivere nella Palermo medievale.

L’otto segnò la vita di Federico II e ne determinò parecchie scelte in ambito simbolico. Il Giardino rappresenta un legame tra la natura che si rigenera all’infinito con il trascorrere delle stagioni.

Un significato culturale che si sviluppa su un percorso universale riconducibile alla scienza e alla natura in tutte le culture sviluppate dall’uomo.

Castel del Monte, ultima grande opera architettonica del sovrano svevo, segna il trionfo del numero

che rappresenta l’infinito e il perfetto rapporto tra natura, architettura, uomo e natura.

D’altra parte tale forma fu anche della corona con cui Federico venne incoronato re di Germania.