Una perdita la morte dell’ assessore ai Beni Culturali Tusa!

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Il presidente Musumeci nomini assessore che abbia le sue stesse idee sui parchi archeologici e che non si faccia condizionare da certi politici retrogradi e interessati!

Catania – E’ una grande perdita la morte dell’Assessore ai Beni Culturali Tusa ma il suo pensiero e la sua azione sull’istituzione dei parchi archeologici regionali deve proseguire senza condizionamenti politici e speculativi di alcun genere.

E’ questo l’accorato appello che Free Green Sicilia – SOS Beni Culturali – afferma il portavoce Alfio Lisi – rivolge al Presidente della Regione Musumeci affiche sia applicata tou court la legge regionale pionieristica e lungimirante del 2000 che come si può vedere è rimasta quasi del tutto disapplicata per gli ostacoli politici e speculativi che interessano le aree che dovrebbero da sempre essere salvaguardate e conservate, vista la loro indelebile importanza e bellezza storico culturale.

In quanto i parchi archeologici previsti dalla legge 20 del 2000, ma non ancora istituiti ad oggi sono quelli di: Catania, Leontinoi, Lilibeo – Marsala, isole Eolie, Himera, Solunto, Monte Jato, Camarina, Cava D’Ispica, Valle dell’Aci, Morgantina, Eloro – Villa del Tellaro, Siracusa, Gela, e Tindari. Solo tre realtà su diciotto: Agrigento, Naxos e Selinunte , hanno visto la nascita, oltre quelli che lo stesso ex Assessore Tusa ha inserito arrivando a ventuno: Scicli, Morgantina e Villa del Casale.

L’attacco più accanito contro uno dei parchi previsti dalla legge è quello contro l’istituendo Parco archeologico greco-romano di Siracusa, considerato uno dei siti archeologici greco-romani più importanti al mondo e per tale motivo riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità Unesco, che l’ex Assessore Tusa stava per istituire e che all’interno contiene, tra l’altro, il Teatro Greco, l’Orecchio di Dioniso, l’Anfiteatro romano, la Grotta dei Cordari, l’Ara di Ierone, le Latomie del Paradiso, la Tomba di Archimede, la Necropoli a grotticelle, che ogni attirano milioni di visitatori e dunque sono ricchezza per la città.

A tal proposito ecco cosa aveva dichiarato poche settimane addietro in un’intervista l’ex Assessore ai Beni Culturali : “Ho accettato l’incarico di assessore dei Beni culturali da parte del Presidente Musumeci soprattutto per vincere insieme a lui questa sfida: la Sicilia deve avere tutti i Parchi previsti”. Parole che non lasciano dubbi ad alcuno e che non debbono essere dimenticate dal Presidente della Regione al quale chiediamo che il successore di Tusa sia un uomo come lo stesso di profonda cultura legato alla salvaguardia dei beni culturali e archeologici della Sicilia da sempre.

E’ ovvio che oltre che istituire tutti e ventuno i parchi archeologici previsti si deve dare la possibilità a questi di poter avere finanziamenti regionali adeguati per la loro gestione e per la loro conservazione in quanto per esistere non potranno contare solo sugli incassi evitando contemporaneamente inutili e costosi incarichi esterni ma contando sulle professionalità già esistenti nell’organico della Regione e dunque all’interno delle Sovrintendenze provinciali alle quali dovrebbe essere data la loro gestione.

Ph:Siracusa Parco Archeologico

Catania,Teatro greco romano e Odeon