Leoluca Orlando accoglie il Parlamento della Legalità Internazionale e plaude al suo successo

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Palermo – Leoluca Orlando accoglie il Parlamento della Legalità Internazionale e plaude al suo successo. «“Accogliervi qui nella splendida Sala Consiliare del Comune di Palermo – ha detto Leoluca Orlando visibilmente commosso dinnanzi un fiume di studenti del fortunato Parlamento della Legalità Internazionale e multietnico – , dove si è seduto per servire la collettività il giudice Antonino Caponnetto, dove vi sono lapidi che richiamano il nome di Piersanti Mattarella, Libero, Grassi, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo, è per me motivo di orgoglio e di gioia poiché seguo con zelo da anni il cammino culturale che portate avanti in tutto il territorio nazionale. Avervi qui è poca cosa dopo avervi visto a Palazzo Madama, a Montecitorio, e oggi qui nel cuore di Palermo che ama e spera un futuro senza mafia e senza discriminazione. Molto è stato fatto – ha detto Leoluca Orlando rivolgendosi a Nicolò Mannino e Salvatore Sardisco, colonne portanti del movimento interconfessionale e interreligioso – ma ancora tanto ci rimane da fare e il vostro aiuto è necessario”. Leoluca Orlando abbraccia con lo sguardo uno ad uno i presenti e conferisce tre “Tessere preziose per il mosaico Palermo” un segno di riconoscimento che vale più di una cittadinanza onoraria e che Orlando (accogliendo la segnalazione di Nicolò Mannino e Salvatore Sardisco) conferisce con piacere a Don Antonio Zito Direttore dell’Ufficio IRC (Insegnanti Religione Cattolica) dell’Arcidiocesi di Palermo, a Marco Romano Vicedirettore responsabile del Giornale di Sicilia, e la dirigente scolastico Beatrice Moneti coordinatrice dei dirigenti scolastici che da tutta Italia collaborano al progetto culturale “Ricercatori dell’Alba”. In prima fila anche la direttrice del Carcere dell’Ucciardone Rita Barbera che ha esortato i bambini e gli adolescenti a seguire le direttive della solidarietà e della legalità, raccontando il dolore di tanti papà che stanno dietro le sbarre. Presenti anche docenti, dirigenti scolastici, commercialisti arrivato da Monza-Brianza per condividere il cammino culturale con il Parlamento della Legalità Internazionale e tra le personalità anche una delegazione del Comune di Collesano con il suo presidente del Consiglio e l’Assessore alla Pubblica Istruzione Elsa Ingrao, il Sindaco Salvatore Gallo primo cittadino del Comune di Palazzolo Acreide. A introdurre i lavori ci ha pensato Salvatore Sardisco mentre Nicolò Mannino ha snodato la manifestazione dando a tanti bambini e adolescenti tutta l’importanza che meritavano da vere personalità. Una festa della gioia, della vita, della legalità pura dove i veri protagonisti sono stati gli studenti da Monreale a Cerda (guidati dalla professoressa Maria Matassa), da Villaciambra a Monreale (con la professoressa Francesca Panno), da Palermo (gli studenti dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Francesco Ferrara”, guidati dal professore Pino Muscarnera, a quelli del Convitto Nazionale “Giovanni Falcone” coordinati dalla professoressa Sally Rampulla) per arrivare anche a don Luca Camisana, sacerdote milanese che ha detto “credo in voi e nella fede che professate”. Sì, perché l’incontro si è concluso con un padre nostro e un’ave Maria “certi che la fede non è una lampadina a intermittenza da mettere sull’albero di natale – ha detto Nicolò Mannino – ma chi è innamorato di Colui che è Amore in ogni occasione ne parla con passione e convinzione”. Fede e legalità, bellezza e giustizia abitano così sotto lo stesso tetto e in casa Parlamento della Legalità Internazionale hanno trovato dimora».

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo