Attenzione ai possibili scenari futuri per la regionalizzazione del sistema e alle carenze degli edifici scolastici»

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Messina – La Scuola siciliana rischia un ulteriore passo indietro. La preoccupazione è della Cisl Scuola ed oggi è stata la segretaria regionale Francesca Bellia, intervenendo all’Esecutivo provinciale del sindacato, a spiegare le problematiche «serie» che incontrerà il mondo della Scuola «a causa dell’esodo del personale che andrà in pensione il prossimo primo settembre e se, malauguratamente, andasse a buon fine il tentativo di regionalizzare il sistema scolastico»

Dai dati illustrati nel corso dell’incontro anche dal segretario provinciale Carmelo Cardillo è emerso come la Sicilia è fanalino di coda tra le regioni italiane in relazione al funzionamento a tempo pieno del sistema scolastico. «Solo il 7% degli studenti siciliani fruisce di tale opportunità.ed i 261 posti assegnati alla Sicilia, dei 2000 autorizzati a livello nazionale, sono ben poca cosa rispetto alla penalizzazione subita dalla Scuola siciliana perché Comuni e Regione Siciliana – nel tempo – non hanno  garantito  servizi fondamentali per l’erogazione di questo importante servizio, come l’adeguamento dei locali, il servizio mensa ed il trasporto degli alunni».

Ancora più grave la situazione degli edifici scolastici sotto l’aspetto della sicurezza. «Non deve essere tralasciata alcuna occasione per dotare egli istituti scolastici siciliani di quanto necessario al fine di migliorare le condizioni degli edifici scolastici mettendo, come ovvio che sia, la sicurezza al primo posto».

«La Cisl Messina – ha ricordato la segretaria territoriale Mariella Crisafulli – ha istituito da tempo un gruppo di lavoro permanente sull’edilizia scolastica per monitorare continuamente la condizione degli edifici e le opportunità offerte dalle risorse nazionali e regionali spesso non utilizzate per mancanza di progettazione esecutiva dovuta ad un sottodimensionamento degli uffici tecnici di Comuni e della Città Metropolitana».

L’Esecutivo provinciale, oltre i temi della regionalizzazione sistema scolastico, dell’edilizia scolastica e del – tempo pieno/prolungato, ha affrontato anche le problematiche relative al reclutamento, agli organici e alla vertenza del personale ATA.