Imprese siciliane investono in Marocco grazie a Banca S. Angelo

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Con la via della seta altre si apprestano a farlo, invogliate anche dall’accordo con banca Ubae

Palermo – Diverse grandi e medie imprese siciliane di vari settori, fra i quali l’agricoltura, la chimica, materiali per l’edilizia e le infrastrutture, i trasporti e la logistica e le nuove tecnologie, col supporto finanziario della Banca popolare S.Angelo gestiscono importanti interessi in Marocco, o investendo direttamente in partecipazioni societarie e in attività produttive, oppure esportando e operando come vettori.

Ora il progetto cinese della Nuova Via della Seta, che prevede la creazione di basi produttive in Nord Africa, e in particolare modo in Marocco, a servizio di questo immenso canale commerciale che connette l’Est asiatico all’Europa, spinge molte altre imprese a volere seguire questo esempio. La Sant’Angelo, in tal senso, ha anche aumentato la capacità di assistenza finanziaria tramite il recente accordo con l’italo-araba Banca Ubae.

Diversi di questi imprenditori parteciperanno, accompagnati da Mario Lio, direttore commerciale della Banca S. Angelo, unica banca italiana invitata, questa mattina, alle ore 9,30, a Palazzo delle Aquile, all’incontro sulle opportunità di investimento in Marocco, organizzato dal Consolato generale del Regno del Marocco a Palermo in collaborazione con il Comune di Palermo e con il sostegno, fra gli altri, di Sicindustria e Confcommercio.

Alla presenza dell’Ambasciatore del Marocco a Roma, Hassan Abouyoub, e del Console generale a Palermo, Fatima Baroudi, i rappresentanti della Banque Populaire del Marocco e delle agenzie per gli Investimenti e per il Turismo in Marocco metteranno a punto con gli imprenditori siciliani le opportunità e le possibili strategie, che richiedono necessariamente anche il potenziamento dei collegamenti Sicilia-Marocco. Tant’è che interverranno anche la Royal Air Maroc, la Air Arabia, la Grandi Navi Veloci, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare della Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, e il direttore di sede della Banca d’Italia di Palermo, Pietro Raffa.

Anche una piccola banca può fare grandi cose per lo sviluppo della Sicilia – spiega Ines Curella, A.d. della Banca popolare S. Angelo – supportiamo imprese d’eccellenza che nei loro settori sono diventate leader mondiali, dimostrando che abbiamo la capacità di essere partner all’altezza della sfida dell’internazionalizzazione. Con Banca Ubae continuiamo con maggiore vigore ad aiutare le imprese siciliane ad attrezzarsi per entrare da quella porta aperta nel 2015 dal raddoppio del Canale di Suez: da lì oggi transita una significativa quota del traffico marittimo mondiale, rilanciando il ruolo strategico della Sicilia nello scenario geopolitico internazionale grazie alla sua posizione al centro del Mediterraneo, elemento che non a caso viene visto con interesse dal leader cinese Xi Jinping. E in questo quadro, nel quale esserci può essere solo un vantaggio per le imprese nostre clienti, individuiamo una meta privilegiata nel Marocco, che offre una legislazione favorevole agli insediamenti stranieri e che vanta possenti investimenti nella costruzione di infrastrutture e di aree industriali tecnologicamente avanzate”.