Una catena impedisce la sosta delle auto nella corte del castello di Donnafugata

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Il Consigliere M5s Gurrieri: “un primo passo dopo le mie sollecitazioni ma ancora non basta”

Ragusa – “A una settimana appena dalla presentazione del mio ordine del giorno sulla corte del castello di Donnafugata adibita a parcheggio delle auto, ecco che magicamente, nonostante il mio documento sia stato rigettato in aula, è apparsa una catena che interdice il traffico proprio nello spazio antistante il prospetto dell’antico maniero”. Ad evidenziarlo è il consigliere comunale M5s Ragusa, Giovanni Gurrieri, che aveva sollevato la questione nelle scorse settimane, lamentando, in proposito, scarsa attenzione da parte dell’amministrazione comunale che, a quanto pare, ha cambiato idea a seguito delle sollecitazioni ricevute. “Peccato, però, che per la fretta di intervenire – continua Gurrieri – l’intervento sia stato predisposto senza alcun tipo di strutturazione, cioè senza la collocazione di una segnaletica verticale adeguata e senza un ordine degli autorizzati. I residenti e gli esercenti di quell’area entrano togliendo la catena.

Ma non tutto si può avere. Intanto accontentiamoci di questo primo passo che, pur di non concedere alcuna giustificazione politica all’avversario, in questo caso il sottoscritto, è stato comunque fatto nella direzione auspicata. Adesso ci attendiamo che tutto possa completarsi come è opportuno che sia e che la vicenda si chiuda nella maniera più positiva per tutti, salvaguardando, prima di ogni cosa, l’integrità e l’aspetto esteriore di questo bene monumentale”. E Gurrieri poi aggiunge: “Intendo ricordare a chi ci amministra che recepire in modo positivo le istanze presentate dai consiglieri di opposizione è dimostrazione di buon senso invece di pensare che i consiglieri in questione siano portatori di proposte solo perché alla ricerca di visibilità mediatica. Se l’odg di cui stiamo parlando fosse stato votato in aula in maniera positiva, oggi non saremmo ancora qui a parlarne. Adesso, è tempo di bilancio previsionale e mi auguro che tra i miei 27 emendamenti, alcuni proprio riguardanti il castello di Donnafugata, siano valutati positivamente così da avviare un lavoro proficuo per la città, ciascuno nell’ambito del proprio ruolo di controllore e controllato”.