Piano recupero immobili abbandonati per limitare i fitti passivi a Catania

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L’ex Mercato ittico comunale di Catania

 

Catania – Possedere un ingente patrimonio immobiliare senza conoscerne l’entità precisa e sopratutto senza un piano che ne disponga l’utilizzo immediato. Il Comune di Catania come del resto altri comuni siciliani possiede un patrimonio immobiliare che potrebbe dimezzare se non addirittura annullare i fitti che l’ente liocale paga per i tanti uffici che offrono servizi. Edifici, case e perfino interi complessi edilizi. L’elenco degli immobili comunali abbandonati o utilizzati in modo parziale è lungo e complesso. Una enorme risorsa che acquista ancora più valore in questo periodo in cui le casse di Palazzo degli Elefanti vivono un periodo molto difficile. Una esigenza continua e costante rimarcata anche dalla Corte dei Conti più volte in passato.

Da qui la proposta del comitato Romolo Murri che, attraverso il suo presidente Vincenzo Parisi, chiede all’amministrazione tutte quelle azioni necessarie a limitare enormemente i fitti passivi del comune. Un esempio su tutti è la grande struttura che ospita l’assessorato ai Lavori Pubblici nei pressi di via Domenico Tempio. Un costo enorme, in fitti passivi, che oggi Palazzo degli Elefanti non può permettersi di sostenere. Perché allora non ristrutturare completamente, magari utilizzando quei fondi europei già stanziati con tanto di progetto presentato e mai reso attivo, l’ex mercato ittico che dista appena poche decine di metri e che già ospita alcuni uffici comunali?

In questo modo si otterrebbe un duplice scopo e sarebbe tutto a vantaggio della collettività. Nel corso degli ultimi mesi il comitato Romolo Murri ha stilato un elenco con decine di immobili comunali segnalati e che oggi si presterebbero perfettamente allo scopo di ridurre i fitti passivi. Un piano di lavoro dettato dalla necessità di non far finire questa importante risorsa nel dimenticatoio anche grazie all’attivazione di quella “task force” di esperti del comune, già prevista,  che avrebbe il compito di individuare i bandi europei adatti a questo scopo.

Da Picanello a Librino, passando per Cibali, Barriera e San Cristoforo sono tanti gli immobili comunali  che possono essere veramente utili per evitare altri sprechi. L’iniziativa del Comitato Romolo Murri è quindi degna di attenzione perchè rappresenta un invito a non sciupare e sopratutto utilizzare ciò che si possiede prima che questi immobili lasciati preda dell’incuria divcentino inutilizzabili e quindi non remunerativi da recuperare se non si interviene in tempo.

Aurora Pennisi