Uno sportello d’ascolto per chi è stato licenziato

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Caltagirone (Ct) – Non è facile continuare la propria esistenza quando si subisce un licenziamento. E’ un trauma improvviso difficile da gestire sia perchè crolla l’autostima sia perchè si allentano le tue difese nei confronti di una situazione a cui non sei preparato psicologicamente ad affrontarla. Un licenziamento, non è soltanto la perdita di reddito familiare, è la consapevolezza che la tua identità non esiste perchè no n produci e non sai affrontare la solitudine dentro la quale si finisce. Con la perdita del lavoro svaniscono aspettative, sogni e sopratutto svanosce forza e fiducia, entrambe utili per affrontare questa difficile situazione. Per questo motivo i Circoli MCL “Don Luigi Sturzo” di Caltagirone e “Don Rosario Pepe” di Mineo, hanno avviato presso le proprie sedi dal 1 aprile l’attività di uno sportello di ascolto.

Il servizio gratuito è rivolto a tutti i lavoratori licenziati e alle proprie famiglie, che potranno trovare psicologi professionisti pronti a configurarsi come punto di riferimento nei momenti difficili che si possono attraversare proprio a causa della perdita del lavoro.

Lo sportello è aperto tutti i lunedì dalle ore 15.30 alle ore 17.30 nelle sedi di via Luigi Capuana n°35 a Mineo e di via Roma n°215 a Caltagirone.

In un momento di forte crisi economica-occupazionale, soprattutto nel territorio del Calatino Sud-Simeto, lo sportello di ascolto vuole porsi come una “mano tesa” nei confronti di chi vive un dramma personale e familiare a causa di un licenziamento e alla perdita del lavoro.

«La perdita del lavoro non fa venire meno solo il reddito che magari temporaneamente potrà anche essere garantito dagli ammortizzatori sociali, ma soprattutto fa perdere la fiducia in se stessi! Per questo vogliamo aiutare le persone ed evitare che si sentano sole in un momento di grave difficoltà. Ringrazio tutti i professionisti che su base volontaria hanno aderito all’iniziativa e hanno deciso di donare il loro servizio alla comunità locale» sottolinea Paolo Ragusa, Presidente del Circolo MCL “Don Rosario Pepe” di Mineo. Ancora una volta senza l’intervento del Privato Sociale i cittadini resterebbero in balìa di se stessi visto che non esiste una struttura pubblica dotata di professionisti capaci di intervenire come rinforzo nei confronti di chi vive questa dolorosa esperienza.

Aurora Pennisi