Migranti, siglato a Valencia accordo di collaborazione tra Fp Cgil e il sindacato spagnolo dei servizi pubblici Comisiones Obreras (Fsco-Ccoo) per una rete di servizi per l’accoglienza

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Valencia – Sottoscritto un accordo di cooperazione sindacale tra la Fp Cgil Palermo e la Fsc-Ccoo di Valencia per costituire una rete di servizi per l’accoglienza ai migranti. La Fp Cgil e la Fsc-Ccoo lavorano da anni nel campo dei paesi del Mediterraneo all’interno dell’organizzazione europea Epsu.
Nell’ambito di questo quadro sindacale, l’Fsc-Ccoo del Pais Valencià e la Fp Cgil di Palermo, a conclusione del primo incontro di collaborazione che si è tenuto il 3 e il 4 aprile a Valencia, hanno stabilito un quadro di cooperazione sindacale per affrontare secondo piattaforme comuni, progetti e attività di collaborazione le specificità territoriali.
“Iniziamo un percorso di collaborazione, elaborazione e proposta con i sindacalisti spagnoli della Comisiones Obreras di Valencia. Nell’ambito di questa attività – spiega il segretario generale della Fp Cgil Giovanni Cammuca- verrà incoraggiata l’espansione degli ambiti di collaborazione con altre organizzazioni sindacali europee. La rete intende stabilire contatti con le organizzazioni sindacali territoriali dei paesi dell’area arabo-mediterranea, secondo quanto stabilito nel congresso della Public Services International tenutosi del novembre 2017 a Ginevra. L’obiettivo è di estendere lo spazio di partecipazione e collaborazione ad altri sindacati, nell’ambito del Collegio Mediterraneo della Federazione europea dei servizi pubblici”.
“Partendo dall’accoglienza ai migranti, confrontiamo e costruire piattaforme comuni sui servizi pubblici, quale ad esempio la sanità, e sull’incidenza dei servizi pubblici privatizzati– aggiunge il segretario della Fp Cgil Palermo Giovanni Cammuca, presente con una delegazione palermitana della Funzione pubblica – La creazione di una rete europea per collegare tutti coloro che sono impegnati nei servizi pubblici di soccorso, integrazione e accoglienza dei migranti, è una tappa fondamentale. Servirà a sostenere le ragioni e i diritti di chi lavora e investimenti mirato nel settore dell’accoglienza”.
“La risoluzione approvata a Palermo lo scorso settembre con l’iniziativa “Ue Care L’Europa solidale” – prosegue Cammuca – invita a mettere in connessione in Europa tutte le lavoratrici e i lavoratori che operano nei processi migratori, per favorire un’accoglienza dignitosa e un approccio alla migrazione basato sui diritti umani. La base di partenza è il concetto che l’emigrazione non può essere vissuta come un’emergenza, ma come un fenomeno costante, in movimento, che continuerà a coinvolgere l’Europa che verrà, che vorremmo solidale e aperta”.