Limiti ai prodotti in plastica

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Bruxelles – Il parlamento europeo pone limiti alla plastica. Ma non ha poteri reali, ed unico a decidere sarà il Consiglio d’Europa.

La notizia è positiva, ma l’itinerario per portarla a termine è lungo, complesso, e incerto, ed origina dal grande equivoco europeo: il fatto che il Parlamento Europeo non abbia in -realtà- alcun reale potere legislativo. Ripercorriamo la vicenda. La Commissione Europea ha identificato a maggio 2018 dieci prodotti di plastica di cui vietare l’uso. Questo elenco è stato trasmesso al Parlamento Europeo che, al termine di un proprio itinerario, ha approvato il 24 ottobre scorso, il divieto di vendita di stoviglie usa e getta, cannucce, mescolatori per bevande, cottonfioc e bastoncini di supporto per palloncini, contenuti nell’elenco fornito dalla Commissione Europea. Ma vi ha aggiunto di suo i contenitori per fast food in polistirolo espanso, sacchetti ed imballaggi. Ciò dovrebbe avvenire entro il 2021. Il Parlamento ha anche posto l’obbligo per i produttori di attrezzi da pesca contenenti plastica di raggiungere un riciclaggio di almeno il 15% entro il 2025. Gli Stati membri dell’Unione Europea dovranno anche ridurre entro la stessa data il consumo di quei prodotti in plastica per i quali, viene sbalorditivamente affermato, non esistano alternative, come contenitori alimentari. Sorvoliamo sulla circostanza che prima dell’uso della plastica si utilizzavano contenitori di diverso tipo, e che la data del 2025 appare troppo lontana rispetto all’incalzante degrado del pianeta. Altra battaglia intrapresa dal Parlamento e contro i mozziconi di sigaretta. I produttori di tabacco dovranno farsi carico di ridurre dell’80% questi rifiuti entro il 2030. Francamente tutto bello e tutto troppo lento rispetto all’emergenza. Ma non è questo il problema reale. Le nuove norme sono state approvate con la larghissima maggioranza di 571 voti favorevoli. Legittimamente esultano in Italia Lega Ambiente e WWF. Obietta invece Plastics Europe, che raggruppa oltre un centinaio di produttori di plastica in Europa. Ma le norma non entrano affatto in vigore. Ricordato che il Parlamento Europeo non ha reali poteri legislativi, inizia adesso una trattativa con il Consiglio Europeo, unico a decidere, di cui non sono prevedibili tempi ed esiti. Speriamo bene.

Paolo Massimiliano Paterna