Precari Asu: Ale Ugl Sicilia, nulla di fatto in assessorato, sciopero continua

0
157

 

Palermo – “L’incontro chiesto durante lo sciopero di febbraio scorso da Ale Ugl, con gli assessori regionali al lavoro, Antonio Scavone, e alle autonomie locali, Bernadette Grasso, si è concluso con un nulla di fatto rispetto al tema delle stabilizzazioni. Pertanto in accordo con le altre organizzazioni sindacali, Confintesa e Sinalp, abbiamo deciso di continuare fino a venerdì lo sciopero già proclamato per oggi, non escludendo di continuare in tal senso anche con altre forme di protesta fin quando non riceveremo risposte concrete”. Lo dicono Vito Sardo e Mario Mingrino, coordinatori regionali dell’Ale Ugl Sicilia, in delegazione con il segretario regionale Ugl Giuseppe Messina e Rosolino Lucchese, dirigente regionale Fna Ugl. 

L’assessore Scavone – aggiungono – non ha proposto nessuna soluzione. Abbiamo apprezzato la sua volontà di istituire un tavolo permanente con le parti sociali e i tecnici dell’Assessorato e di lavorare sulla nostra proposta di stabilizzazione che non prevede nuove spese per la Regione”. 

Inoltre – continuano Sardo e Mingrino – ci siamo detti favorevoli alla fuoriuscita dei lavoratori dalle cooperative, ma gradiremmo che questi fossero ricollocati in enti con comprovate capacità assunzionali, come prevede la legge, e solo se i due aspetti coincidono in quelli che attualmente li utilizzano di fatto. È questa una condizione indispensabile per garantire loro una prospettiva di stabilizzazione. Allo stesso modo devono essere ricollocati, sempre per una prossima indispensabile stabilizzazione, ai sensi della legge regionale 8/2017, tutti i lavoratori dichiarati in esubero nel 2017 dagli enti utilizzatori che si trovano in difficoltà economico-finanziarie. Una situazione di instabilità, quest’ultima, confermata anche dall’assessore Grasso nel corso del suo intervento”.

Infine – concludono – abbiamo chiesto che vengano esaminate le pratiche arretrate di coloro che hanno chiesto la misura alternativa per la fuoriuscita dal bacino e l’erogazione puntuale delle indennità”.