Cucciolo di cane: Free Green Sicilia ha chiesto al sindaco di costituirsi parte civile

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Catania – Free Green Sicilia nell’esprimere un accorato plauso ai Carabinieri di Catania per avere tolto dalle mani del suo carnefice un povero cane, di razza Bull Terrier, quasi irriconoscibile, di un anno circa, ridotto affamato e in fin di vita, segregato e abbandonato a sè stesso all’interno di un fatiscente box a Librino. Il cucciolo è stato affidato alle cure di un’associazione zoofila, che ringraziamo a nome di tutti coloro che hanno provato disgusto e rabbia per tale disumano fatto, che purtroppo non è il solo anche se molte di tali forme di maltrattamento contro animali indifesi restano nascoste e impunite. Free Green Sicilia – afferma il suo portavoce Alfio Lisi – ha chiesto al Sindaco, nel rispetto del D.P.R. 31 marzo 1979, al quale spetta la vigilanza sull’osservanza delle leggi e delle norme relative alla protezione degli animali che vivono sul territorio comunale, oltre al Regolamento comunale per la Tutela degli Animali, di promuovere la costituzione di parte civile del Comune nei confronti della persona denunciata dai Carabinieri per maltrattamento (nel caso il reato contestato andasse in giudizio), aggravato dalle sofferenze del cucciolo, nel rispetto dell’ex art. 727 del Codice Penale (maltrattamento degli animali).

Free Green Sicilia fa inoltre appello a ogni cittadino che è testimone di forme di maltrattamento contro animali d’affezione o selvatici di segnalare senza esitare, essendo pure un dovere civile, tali fatti alle forze dell’ordine come Carabinieri, Polizia, Vigli Urbani, Guardia Forestale , guardie zoofile, direttamente o telefonando al 112, che per legge hanno competenze specifiche anche quando ad essere maltrattati sono animali non umani.