Ci vuole un terremoto affettivo per una Pasqua vera

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Monreale (PA) – Ci vuole un terremoto affettivo per una Pasqua vera. «E’ stato assassinato a soli trentatré anni per colpa dei potenti della terra, dei figli del “principe di questo mondo”. Deriso, sputato, flagellato, umiliato anche sotto lo sguardo di sua madre e poi inchiodato peggio di un malfattore. Lui aveva un nome “Il Nazareno”.  E’ bastato poco per far gridare “dacci libero Barabba”. Basta pagare, comprare, acquistare la dignità e la libertà a prezzo di monete e “euro”. Basta poco per infangare, deridere, puntare il dito, uccidere e inchiodare i poveri cristi di oggi, soli e derisi, con i chiodi della cattiveria e le lingue limate dall’arroganza. Ucciso, morto, assassinato perché non come gli altri. Ma Lui il Nazareno, oggi è il Cristo… è L’Autore della Vita. E qualcuno scrive “Volgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto”. E’ Pasqua. Sarà vera o solo una lieve festa che sa di un lutto trasformato in Alleluia? Sarà una vera Pasqua, una di quelle che non convince ma affascina. Perché sia vera occorre solo un “terremoto” affettivo che frantumi il sepolcro del tornaconto e mandi via la pietra che sta all’imboccatura del sepolcro delle comodità. Se non è così allora è una Pasqua “mordi e fuggi”, una di quelle dove il pranzo è perfetto e gli auguri ripetitivi e plastificati. No, non può essere così. Lui è risorto e se tu

Nicolò Mannino

realmente Credi devi dimostrarlo con lo sguardo, il sorriso, le azioni, con tutto te stesso o te stessa. Nel buio della nostra vita accendiamo una luce che convince, cantiamo la bellezza dell’essere ambasciatori di speranza e di verità, perché il sangue versato dai tanti “Cristi della storia” non sia vano ma inchiodi ogni mediocrità di azione e ci faccia udire il terremoto che distrugge ciò che non serve per essere veri. E allora che sia Pasqua tutti i giorni, perché di “amore si muore”.  E noi vogliamo Vivere di Luce che sa di Resurrezione… Auguri di Verità». (Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale)

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Giuseppe Longo