Il mio compagno speciale

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Palermo – Racconta Beatrice, l’esperienza vissuta in classe con il suo compagno speciale Matteo: La prima volta che l’ho incontrato, frequentavo la seconda media. Inizialmente mi sentivo imbarazzata all’idea di relazionarmi con lui poiché condividevo lo stesso banco, non sapevo come comportami e cosa potevo fare per lui, ma poi ho imparato a conoscerlo e a relazionarmi con lui. Anche alle superiori ci siamo ritrovati insieme, ricordo che m’infastidivano gli sguardi curiosi degli altri compagni che ancora non lo conoscevano come me, perché non è facile decodificare ciò che appare a prima vista imprevedibile, ma è altrettanto vero che Matteo è un ragazzo molto intelligente e sensibile. Adesso nella nostra vita c’è un compagno speciale, che può fare tante attività insieme a noi e soprattutto non finisce mai di sorprenderci col suo sorriso e la sua forza nell’affrontare le difficoltà. Sono ancora una volta rimasta sorpresa, quando insieme abbiamo avuto la possibilità di partecipare ad un concorso di cucina e di preparare un dolce, Matteo in quella situazione era molto concentrato ed euforico. Ricordo ancora il suo forte abbraccio e il suo immenso sorriso il giorno del suo compleanno, quella sera abbiamo ballato e cantato insieme. Non sarà facile dimenticare l’esperienze vissute insieme, porterò per sempre questo eccezionale amico nel mio cuore. La disabilità di certo può far paura ma Matteo e Beatrice ci insegnano che con la forza dell’amicizia tutto è superabile. La storia di questi alunni è una testimonianza di come ognuno di noi possieda speciali abilità. Grazie all’attività di un ottimo gruppo di lavoro, cresciuto nel tempo, abbiamo compreso come vivere la diversità di ognuno di noi.

Giuseppe Cascino