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Claudio Sammartino prefetto di Catania

Riunito Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

Catania – Si è svolto, presso il Palazzo del Governo, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto.

Alla riunione hanno partecipato il Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, il Dirigente dell’Ufficio di Polizia di Frontiera, il Comandante della Capitaneria di Porto, il Comandante del 5° Reggimento Superga, Responsabile del Contingente dell’Esercito dell’Operazione Strade Sicure, l’Assessore all’Ambiente, Ecologia e Sicurezza Urbana e l’Assessore a Decentramento, Periferia e Polizia Municipale del Comune di Catania, il Comandante della Polizia Locale, il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale, il Direttore del Servizio 118, il Dirigente dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Il Comitato, in adesione alla più recente legislazione e alle ultime direttive del Ministro dell’Interno in materia di sicurezza urbana, è già impegnato in un lavoro di ridefinizione degli obiettivi strategici, con conseguente rimodulazione del nuovo Piano di Controllo Coordinato del Territorio, nel quale si delinea una complessiva strategia di intervento e di tutela rafforzata non solo del centro cittadino ma anche dei quartieri periferici, con una capillare, dinamica e incisiva presenza delle Forze dell’Ordine e con la partecipazione della Polizia Locale.

In tale ottica, particolare attenzione è stata dedicata all’esame del sistema di videosorveglianza e a tal riguardo è stato istituito in Prefettura un Gruppo di Lavoro del quale fanno parte le Forze dell’Ordine, l’Amministrazione Comunale, la Polizia Locale e la Capitaneria di Porto per assicurarne la piena funzionalità e l’implementazione.

L’Amministrazione Comunale, inoltre, sta provvedendo all’approvazione del nuovo Regolamento di Polizia Urbana, al quale il legislatore demanda l’individuazione di specifiche aree ritenute maggiormente a rischio, con particolare riferimento a quelle su cui insistono presidi sanitari, scuole, plessi scolastici e siti universitari, musei, aree e parchi archeologici, complessi monumentali o altri istituti e luoghi della cultura o comunque interessati da consistenti flussi turistici, arre destinate allo svolgimento di fiere, mercati, pubblici spettacoli, ovvero adibite a verde pubblico, aree sulle quali si applica il provvedimento di daspo urbano, di cui al decreto legge n.14 del 2017, successivamente modificato dal decreto legge 113 del 2018, c.d. decreto sicurezza, che affida ai Sindaci e alle Autorità di Pubblica Sicurezza strumenti operativi peculiari, con particolare riferimento all’ordine di allontanamento e al divieto di accesso.

In tale contesto, sarà attivato celermente un apposito Gruppo di Lavoro, coordinato dalla Prefettura, del quale faranno parte i rappresentanti del Comune, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto, al fine di procedere ad una preliminare analisi di contesto, in funzione di una dettagliata mappatura del territorio del Comune, per evidenziare le criticità riscontrate, che parta dal centro storico e dai luoghi principali della “movida” catanese, per raggiungere anche le periferie della città, con particolare attenzione alle piazze di spaccio e alle aree abbandonate.

Tale mappatura dovrà essere portata a definizione entro il mese di maggio e costituirà la base di una proposta che potrà orientare gli interventi di prevenzione e anche l’applicazione di strumenti specifici in tal senso, quali l’ordine di allontanamento, il daspo urbano e gli altri strumenti previsti dalla recente normativa.

Sul punto, l’Amministrazione Comunale, nello spirito della massima condivisione, ha confermato, in sede di Comitato, il proprio intendimento di portare a celere definizione il Regolamento di Polizia Urbana, richiedendo eventualmente la procedura d’urgenza per l’esame del Consiglio Comunale, organo competente all’approvazione del nuovo Regolamento.

Il Prefetto ha affermato che “le Forze dell’Ordine, con grande professionalità, abnegazione e spirito di sacrificio fanno molto, ma occorre che assieme si faccia ancora di più”.

In tale quadro il valore aggiunto è dato dalla cooperazione tra Forze dell’Ordine, Polizia Locale e Organi territoriali, anche sanitari, volta ad assicurare all’Amministrazione Comunale ogni utile forma di collaborazione per l’applicazione degli specifici strumenti di competenza previsti dalla recente normativa Le criticità riscontrate recentemente sul territorio richiedono, infatti, il coordinamento sempre più stringente tra le diverse componenti dello Stato e del territorio, anche e soprattutto in chiave di prevenzione, al fine di rafforzare la sicurezza effettiva e percepita dai cittadini.

Occorrono, pertanto, urgenti interventi di prevenzione in forma integrata, che, soprattutto nella zone della movida catanese, hanno avuto già inizio negli ultimi fine settimana con iniziative di carattere straordinario e con la partecipazione dell’Esercito e della Polizia Locale e che saranno ulteriormente incrementati anche con la collaborazione dei servizi dell’Azienda Sanitaria Provinciale.

Ciò anche attraverso coordinate e condivise azioni di prevenzione e contrasto delle situazioni di illegalità diffusa, quali l’uso, la vendita e la cessione di sostanze stupefacenti, l’abuso di sostanze alcoliche, l’occupazione arbitraria di immobili, l’irregolarità degli esercizi commerciali, con l’intervento dell’Ispettorato del Lavoro e dei Nuclei Speciali dell’Arma dei Carabinieri, e qualsiasi altro comportamento che generi disagio per la collettività.

Nel corso delle prossime riunioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, verrà svolta l’audizione anche dei rappresentanti delle associazioni di categoria dei commercianti e delle associazioni di cittadini, che possono essere d’ausilio nella formulazione delle più adeguate strategie di intervento, anche in riferimento all’individuazione delle aree maggiormente a rischio.

Ph:Claudio Sammartino prefetto di Catania