Dopo via Dusmet un’altra strage di pini storici in piazza Beato Angelico!

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Piazza Beato Angelico con i due pini
Piazza Beato Angelico cosa resta dei pini
Piazzetta Beato Angelico oggi

 

Catania non ama gli alberi? Pare proprio di no ma non per colpa dei cittadini!

Catania – Forse non possiamo dire che Catania ama gli alberi? Se facciamo riferimento ai fatti possiamo dire di no e non certo per colpa dei cittadini! Dopo l’ultima strage di cinque pini in via Dusmet, denunciata a mezzo stampa da Free Green Sicilia nel settembre 2018, adesso è toccato ad altri due storici e stupendi pini che vivevano indisturbati ed amati dai cittadini del luogo (oltre ad essere secondo la scrivente Associazione sani, come può dimostrare la foto di qualche mese addietro), nella piazzetta del Beato Angelico. Alberi di oltre mezzo secolo che abbellivano e davano ombra, frescura e ossigeno trasformati in legna da ardere come se si trattasse di alberi senza vita. Come per i cinque Pini di via Dusmet ci chiediamo e chiediamo all’Amministrazione comunale i veri motivi che hanno sentenziato il taglio definitivo di tali alberi che, tra l’altro, per la loro età e bellezza dovevano essere considerati dei monumenti viventi nel rispetto della normativa vigente. Per non parlare della serie di capitozzature e tagli di diverse piante della città nel periodo vegetativo in cui tali tagli sono considerati nocivi per le stesse piante e quando Catania è una delle città con meno verde pro-capite.

Eppure gli alberi non solo sono esseri viventi che trasformano l’anidride carbonica dello smog cittadino in ossigeno in una città da anni tormentata dai gas di scarico (senza che sia mai fatto nulla per fare diminuire tale veleni) ma sono anche beni naturali patrimonio della città! Oltre ad essere una delle città italiane con maggior numero di auto circolanti rispetto alla popolazione con il conseguente inquinamento che ogni giorno avvelena ogni cittadino come dimostrato dall’ ISTAT che ha constatato, secondo dati arrivati dai vari Comuni italiani, ben 80.000 cittadini morti ogni anno a causa dell’inquinamento dell’aria.