Infrastrutture, la Fillea incontra il ministro Toninelli con i lavoratori della Cmc e della Tecnis

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Piero Ceraulo Segr FILLEA PA

Malgrado il decreto sblocca cantieri, due tra le opere strategiche di Palermo, come l’anello e la Bolognetta-Lercara, sono ancora ferme”

Palermo – C’era anche un presidio della Fillea Cgil Palermo, con i lavoratori di due grandi opere infrastrutturali, la Bolognetta-Lercara e l’anello ferroviario, ad attendere oggi il ministro Danilo Toninelli, in visita ieri tra Palermo e Trapani per verificare la situazione delle strade. L’incontro, al quale hanno partecipato autorità locali e sindaci del comprensorio, si è svolto lungo la strada statale San Cipirrello-Partinico. La Fillea, oltre a rilanciare il tema delle due importanti infrastrutture di Cmc e Tecnis entrambe ferme, ha sollecitato al ministro delle Infrastrutture un intervento sulle strade provinciali, in particolare sulla Corleone-San Cipirrello, chiusa da 7 anni, e la San Cipirrello-Partinico, con il manto stradale in condizioni alterate e precarie, con dossi ogni trecento-quattrocento metri.

Malgrado le misure introdotte dal governo, col decreto sblocca cantieri da noi non condiviso, i due cantieri di Cmc e Tecnis, opere per noi strategiche per la viabilità della provincia di Palermo, sono e rimangono fermi – è la preoccupazione sollevata dal segretario generale Fillea Cgil Piero Ceraulo durante il faccia a faccia col ministro – Abbiamo chiesto a Toninelli un intervento concreto perché non sono arrivate ancora le risposte che i lavoratori si aspettano. Toninelli, che è alla sua quarta visita lungo le strade siciliane dissestate, ha ben chiara la situazione delle nostre infrastrutture e ha chiesto che anche il governo regionale si faccia parte attiva. Il ministro auspica che il confronto già portato avanti con la Regione in questi mesi possa portare a risultati concreti”.
“Serve un piano strategico delle infrastrutture a Palermo e in Sicilia – prosegue Ceraulo – Abbiamo inoltre detto al ministro che se ripartono i cantieri riparte l’occupazione a Palermo per centinaia di lavoratori. E’ paradossale quindi che cantieri con finanziamenti già assegnati, partiti da anni, ancora non riescono a giungere a conclusione”.