Festa della Liberazione, il sindaco Bonfanti: «Sia memento e impegno»

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Nel suo discorso ha ricordato il Maresciallo dei Carabinieri Vincenzo Di Gennaro

Noto (Sr) – «Sia la cerimonia del 25 aprile un memento e un impegno». Parafrasa il costituzionalista Piero Calamandrei, il sindaco Corrado Bonfanti concludendo il suo discorso istituzionale davanti al Monumento dei Caduti di piazza Landolina, dove prima ha depositato una corona di alloro in occasione delle celebrazioni per il 74° anniversario della Liberazione.

Discorso in cui il sindaco Bonfanti ha voluto ricordare anche il maresciallo dei Carabinieri Vincenzo Di Gennaro, assassinato il 12 aprile mentre svolgeva il suo lavoro, e rivolgere un pensiero anche a quello che sta succedendo nello Sri Lanka ed in Libia.

«La Festa della Resistenza – ha detto Bonfanti – è un invito a rendere concreta l’uguaglianza di tutti i cittadini, assicurando alle persone e alle famiglie che sono in debito di speranza un futuro dignitoso, sconfiggendo ogni forma di corruzione e violenza. È un vibrante appello anche per consolidare la grande famiglia italiana a livello etico, che si aperta all’Europa ed al Mondo sulla base dei valori indisponibili di libertà, uguaglianza, fratellanza e giustizia».

Le celebrazioni si sono concluse con le note dell’Inno di Mameli, intonate dal corpo bandistico Francesco Mulè dell’Istituzione Musicale Città di Noto.