Attivo della Cgil Palermo con Maurizio Landini

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Campo: “Lavoriamo alla piattaforma per il rilancio di Palermo. Si riparta dal valore del lavoro. Dal Sud chiediamo un Paese unito in un’Europa dei diritti”

Palermo – Oggi alle 9,30 al Teatro Santa Cecilia la Cgil Palermo riunisce il suo attivo dei quadri e dei delegati per il primo confronto col segretario generale Cgil Maurizio Landini, che conclude i lavori. “Lavoro, diritti, Europa” è il tema del dibattito, che sarà l’occasione per dare l’avvio alla “piattaforma” da elaborare unitariamente per il rilancio di Palermo, che metterà al centro la cultura del lavoro, la piena e buona occupazione contro la dilagante precarietà, il rilancio delle imprese e del tessuto sociale.
“Una piattaforma che partirà da Palermo, con le vertenze strategiche fondamentali che riguardano il rilancio dell’edilizia e del manifatturiero, delle politiche abitative, l’industria culturale, la mobilità e i trasporti, il welfare

Maurizio Landini, Cgil
Enzo Campo

sociale, la sanità e i servizi ai cittadini, a partire dalla raccolta dei rifiuti – dichiara il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo, che terrà la relazione introduttiva – Da Palermo e dalla Sicilia deve partire una iniziativa che porti alla creazione di posti di lavoro e che rilanci in tutti i settori l’occupazione. Nella sola provincia palermitana in questi dieci anni di crisi gli occupati sono scesi da 362 mila a 318 mila, i disoccupati sono saliti da 74 mila a 107 mila unità mentre gli inattivi crescono di 20 mila unità, passando da 394 mila a 414 mila. Sommando i disoccupati e gli inattivi, si raggiunge la cifra di 521 mila persone, circa il 44 per cento totale della popolazione che, a vario titolo, sono fuori dai percorsi produttivi”.

La Cgil è appena tornata dall’iniziativa che si è svolta a Matera, capitale italiana della cultura del 2019 come Palermo lo è stata nel 2018. Da Matera Cgil, Cisl e Uil hanno posto con forza il tema dell’arretratezza del Sud. “Ribadiremo anche da Palermo – aggiunge Campo – che senza il rilancio del Mezzogiorno, a partire da una infrastrutturazione sociale e materiale, non ci può essere sviluppo né per l’Italia né per la nuova Europa che vogliamo, senza barriere, inclusiva, solidale, democratica, dove i giovani potranno trovare un lavoro di qualità, dove si deve essere liberi di circolare senza restrizioni di religione, di razza, di cultura. Dopo la tappa di Matera e di Palermo – prosegue Campo – saremo a Reggio Calabria il 22 giugno, per una grande manifestazione nazionale dei sindacati, per riaffermare che noi questo Paese vogliamo unirlo e non dividerlo, come accadrebbe secondo i piani dell’eventuale disegno di autonomia differenziata. Tutta l’Italia scenderà in piazza per dire che il Sud è una questione italiana e europea. Dal Sud chiediamo un paese unito in un’Europa dei diritti e del lavoro”.
Durante l’iniziativa, interloquiranno con Enzo Campo, col segretario generale Cgil Sicilia Michele Pagliaro e col segretario generale Cgil Maurizio Landini, tutti e tre sul palco, alcuni lavoratori di vari settori, per dare la loro testimonianza. A coordinare gli interventi, il giornalista Antonio Giordano.
“In questi anni – aggiunge Campo – siamo stati impegnati a governare la crisi e a limitare i danni dell’impatto sui lavoratori. Oltre alla difesa dei posti di lavoro siamo stati impegnati in vertenze strategiche che riguardano la crescita della nostra economia. Abbiamo presentato le nostre proposte, confrontandoci con istituzioni e imprese, sollecitando una politica industriale dotata di risorse. L’impegno nostro continua, per una battaglia per i diritti in cui si affermi il valore del lavoro”.