Lo ‘stallone morente’ scomparso da piazza Galatea dove’ era stato segregato?

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Da tempo Free Green Sicilia chiede che l’opera scultorea ritorni al castello Ursino!

Catania – Sarebbe ‘scomparso’ lo “Stallone morente” (scultura in bronzo del prestigioso artista siciliano Francesco Messina) che nel 2014 è stato segregato,  dal precedente Sindaco, nello spartitraffico di piazza Galatea, ridotto ad oggetto di arredamento, condannandolo in tal modo  all’oblio e sottraendolo alla sua integrale e diretta  visibilità da parte di cittadini e turisti, anche in quanto tali luoghi non sono  pedonabili,  così come previsto dal Codice della Strada.

Stallone che per la sua espressione di sofferenza – afferma Alfio Lisi portavoce  di Free Green Sicilia –   era stato innalzato a a simbolo dagli animalisti contro lo sfruttamento e la crudeltà verso i cavalli ed in genere verso gli animali le stesse che  hanno denunciato, nel 2002 quando l’opera si trovava in piazza V.Emanuele,  il  vadalico  sfregio  medievale ed il conseguente danno all’opera in quanto gli era stato saldato addosso  una sorta di mutanda di latta che dopo le proteste, pubblicate da numerosi giornali nazionali,  è stata rimossa ma non i danni indelebili. 

Da anni è fatto oggetto di persecuzione anche da chi ha amministrato questa città, forse perché sconveniente alla vista di qualcuno, in quanto mette in mostra la propria virilità anatomica voluta in tutta la sua naturalità dall’autore realista celebrato in tutto il mondo (le sue opere sono sparse nei più prestigiosi musei di città come Oslo, Berna, Zurigo, Parigi, Barcellona, Berlino, Buenos Aires, Vienna, Washington, Tokio e molte altre) così come l’altro suo ‘fratello’, che però al contrario di quello di Catania è conosciuto in tutto il mondo anche in quanto simbolo della Rai.

Ecco perché Free Green Sicilia ha lanciato l’anno scorso tramite change.org una petizione per mettere fine al continuo sfregio fisico e morale dell’opera d’arte, utilizzata come spartitraffico mentre il suo posto è nel museo d’arte del Castello Ursino, in pieno centro storico, dove dignitosamente avrebbe dovuto essere collocata definitivamente così come peraltro chiede  da anni senza essere ascoltata, almeno fino ad ora,  dai Sindaci che si sono avvicendati dal suo acquisto.